La Regione Puglia innovatrice del governo clinico in sanità
“Le Reti cliniche – ha spiegato Ettore Attolini, Direttore Area Innovazione di Sistema e Qualità AReSS Puglia, sono l’hardware del sistema, il modello organizzativo che garantisce il collegamento tra i vari nodi esistenti e sono dedicate a specifiche patologie. Le reti permettono il collegamento, stabiliscono le connessioni, i meccanismi di monitoraggio e anche di modifica tra i vari elementi”.
Le reti cliniche possono essere per specifiche patologie o per problemi. La priorità sarà data alle reti oncologiche, alle Reti tempodipendenti, e alle cronicità.
Entrano quindi in scena i Pdta, cioè la codifica dei percorsi che il paziente deve fare e che vanno sviluppati in maniera omogenea nei vari territori. “Si partirà dai grandi big killer: tumore polmonare, mammario, prostata, utero e colon retto; i PDTA per le principali patologie croniche (broncopatie, scompensi, ipertensione e diabete) e i Pdta a supporto delle reti tempodipendenti. Per questo abbiamo elaborato una metodologia in collaborazione con l’Università Bocconi contenuta in un documento già pubblicato e disponibile in rete e predisposto il Progetto Pathlab: un percorso formativo dedicato a 40 dipendenti indicati dalle aziende sanitarie locali per l’apprendimento della metodologia e lo sviluppano delle competenze necessarie alla sua implementazione”.
Si è pensato all’orientamento del paziente in questo nuovo sistema? Attolini fa l’esempio del COrO , la nuova struttura operativa finalizzata alla informazione e alla accoglienza dei nuovi pazienti oncologici. Il COrO sarà collocato nell’ambito del Dipartimento Integrato di Oncologia presso i Servizi Oncologici di ogni azienda afferente e presso i Presidi Territoriali di Assistenza con il compito di informare e accogliere ogni nuovo paziente residente nel distretto di competenza che chiede di essere seguito – spontaneamente o su indicazione del Medico di Medicina Generale o altro specialista – da una delle strutture afferenti alla Rete Regionale. Il COrO avrà il compito di assicurare la presa in carico iniziale ed il mantenimento in carico al termine di ogni ciclo terapeutico.
14 Settembre 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Case della Comunità, il flop dei numeri: meno del 4% funziona a pieno regime. Bene le Cot mentre gli Ospedali di comunità arrancano. I dati Agenas

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari