Alzheimer. All’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano incontro con i familiari

Alzheimer. All’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano incontro con i familiari

Alzheimer. All’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano incontro con i familiari
“La solitudine del familiare del malato di Alzheimer” al centro dell’incontro promosso il 20 settembre pomeriggio presso la Sala Congressi Aziendale. “Sentirsi soli ed abbandonati” è un sentimento che molti caregiver avvertono e riferiscono, e che “forse più del carico fisico, determina il senso di impotenza fino ad arrivare a casi di gesti estremi”, evidenzia l’Aou.

Giovedì 20 settembre dalle ore 14,30, presso la Sala Congressi Aziendale, il Centro Uva. (Unità Valutativa Alzheimer) dell’Aou San Luigi di Orbassano, diretto dal Dott. Fausto Fantò, incontra i familiari dei pazienti affetti da demenza. In questa VIII° edizione si metterà al centro dell'incontro il tema della Solitudine, un sentimento che pervade chi deve assistere un familiare affetto da una malattia complessa e di difficile gestione.

“E' il sentimento di solitudine, di abbandono, di "sentirsi soli ed abbandonati" il vissuto che molti caregiver avvertono e riferiscono ed è questo sentimento, forse più del carico fisico, a determinare il senso di impotenza fino ad arrivare a casi di gesti estremi, come ci ricorda la cronaca, purtroppo sempre più spesso”, evidenzia l’Aou nella nota che annuncia l’evento.

Verranno coinvolti, per affrontare questo tema, volontari che prestano la loro opera a domicilio dei pazienti sostenendoli e confortandoli, associazioni che lavorano quotidianamente per accrescere le competenze e le conoscenze di chi si prende cura dell'altro, e chi tutti i giorni presta assistenza spirituale a pazienti ed ai loro familiari in momenti difficili.

Sarà infine evidenziato come di particolare importanza è il ruolo che possono svolgere i media al sostegno di una malattia che ha un forte impatto sociale e che può mettere in crisi il nostro welfare.

“Il familiare – caregiver – assume un ruolo fondamentale nel processo di pianificazione dell'assistenza attraverso la proposta di interventi che negli anni possono diventare sempre più complessi ed articolati, causando un forte stress familiare fino all'insorgenza di vere e proprie malattie, quali depressione, ansia, ecc, legati ad un carico assistenziale non sempre sostenibile. Questo impegno gravoso, se non adeguatamente gestito ed elaborato, porta chi assiste a logorarsi lentamente, a trascurare se stesso e il mondo che lo circonda, rendendolo più predisposto allo sviluppo di nuove patologie ed all'uso/abuso di farmaci”.

17 Settembre 2018

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