Monti: “Liberalizzazione non significa giungla”
Il presidente del Consiglio ha quindi sostenuto che "ci saranno molti commenti su queste misure, come è naturale quando si indirizza l'azione di riforma alla situazione delle diverse categorie economiche e professionali. Molte di queste reazioni saranno positive ma ancora più numerose saranno quelle negative, questo va messo in conto". "Ma siamo anche convinti, e credo che ormai lo sia complessivamente anche la popolazione italiana, che senza una riconsiderazione del nostro modo di stare insieme nell'economia e nella società difficilmente sarà possibile trovare collettivamente un nuovo ritmo di crescita, di speranza e di dinamismo per l'Italia".
"L'economia italiana – ha proseguito Monti – è stata per decenni frenata nella crescita economica, ma anche sociale, soprattutto da tre grandi vincoli: un'insufficiente concorrenza nei mercati, l'inadeguatezza delle infrastrutture e la grande complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi. Per queste ragioni, dovere avere posto riparo, ma è un'azione che dovrà continuare, alle condizioni della finanza pubblica con il cosiddetto Salva Italia, abbiamo lavorato in queste settimane a quello che avevamo soprannominato il Cresci Italia".
Il pacchetto adottato oggi, ha spiegato il presidente del Consiglio, "mira a rimuovere due di quei vincoli, cioè l'insufficiente concorrenza nei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture. La settimana prossima sarà la volta del terzo grosso vincolo al quale cercheremo di porre rimedio con un importante pacchetto semplificazione".
"Quello che abbiamo fatto oggi – ha proseguito Monti – è si intestabile alla concorrenza, ma va sottolineato soprattutto, perché i singoli cittadini comprendano bene di cosa si tratta, che più concorrenza significa anche più apertura, più spazio per i giovani, meno spazio per le rendite e i privilegio, più riconoscimento per il merito. Quindi – ha sottolineato – non si tratta solo di una grande azione economica ma anche di una grande azione sociale" in direzione "dell'equità".
20 Gennaio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

La versione di un pensionato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla