Monti: “Liberalizzazione non significa giungla”
Il presidente del Consiglio ha quindi sostenuto che "ci saranno molti commenti su queste misure, come è naturale quando si indirizza l'azione di riforma alla situazione delle diverse categorie economiche e professionali. Molte di queste reazioni saranno positive ma ancora più numerose saranno quelle negative, questo va messo in conto". "Ma siamo anche convinti, e credo che ormai lo sia complessivamente anche la popolazione italiana, che senza una riconsiderazione del nostro modo di stare insieme nell'economia e nella società difficilmente sarà possibile trovare collettivamente un nuovo ritmo di crescita, di speranza e di dinamismo per l'Italia".
"L'economia italiana – ha proseguito Monti – è stata per decenni frenata nella crescita economica, ma anche sociale, soprattutto da tre grandi vincoli: un'insufficiente concorrenza nei mercati, l'inadeguatezza delle infrastrutture e la grande complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi. Per queste ragioni, dovere avere posto riparo, ma è un'azione che dovrà continuare, alle condizioni della finanza pubblica con il cosiddetto Salva Italia, abbiamo lavorato in queste settimane a quello che avevamo soprannominato il Cresci Italia".
Il pacchetto adottato oggi, ha spiegato il presidente del Consiglio, "mira a rimuovere due di quei vincoli, cioè l'insufficiente concorrenza nei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture. La settimana prossima sarà la volta del terzo grosso vincolo al quale cercheremo di porre rimedio con un importante pacchetto semplificazione".
"Quello che abbiamo fatto oggi – ha proseguito Monti – è si intestabile alla concorrenza, ma va sottolineato soprattutto, perché i singoli cittadini comprendano bene di cosa si tratta, che più concorrenza significa anche più apertura, più spazio per i giovani, meno spazio per le rendite e i privilegio, più riconoscimento per il merito. Quindi – ha sottolineato – non si tratta solo di una grande azione economica ma anche di una grande azione sociale" in direzione "dell'equità".
20 Gennaio 2012
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