Le farmacie e la presa in carico delle cronicità. Solo nel 44% dei casi partecipano a progetti per supporto aderenza terapeutica
Nel 44% dei casi, la farmacia partecipa a progetti e iniziative a supporto dell’aderenza terapeutica per persone affette da patologie croniche, in particolare per patologie cardio-vascolari (73%), endocrine (67%), respiratorie (46%) e metaboliche (35%).
Un ruolo, quello legato all’aderenza terapeutica, tutt’altro che secondario, tenuto anche conto che nel 90% dei casi i servizi svolti in tali iniziative non sono remunerati. Vengono infatti remunerati solo il 4% dalla Regione, il 4% dalla ASL, il 2% dalle case farmaceutiche.
Trattasi, per lo più di progetti ed iniziative di supporto all’aderenza terapeutica nei quali, al pari delle farmacie, troviamo coinvolti soggetti quali ASL (38% dei casi, case farmaceutiche (38% dei casi), l’ente Regione (25%) e i Medici di Medicina Generale (15%).
In questi progetti e iniziative, tra le principali attività poste in essere dalle farmacie, troviamo: informazione e formazione al paziente su conoscenza dei medicinali (66%); selezione e coinvolgimento dei pazienti (63%); raccolta di dati tramite interviste e/o compilazione di questionari (51%); monitoraggio di parametri (38%); seppur in misura ancora ridotta, attività di ricognizione farmacologica (15%).
L’impegno delle farmacie per contribuire ad una migliore aderenza terapeutica è testimoniato anche dalla presenza di forme di tutoraggio alla persona (presenti nel 60% dei casi); di modalità di remainder per ricordare di assumere la terapia (41%); di procedure di comunicazione/interazione diretta con i medici in caso di criticità o scostamento dal piano terapeutico definito (presenti nel 42% dei casi).
In misura minore, nelle farmacie sono anche presenti sia strumenti innovativi per supportare l’aderenza terapeutica nelle patologie croniche (20%), sia strumenti/modalità per supportare l’aderenza terapeutica di pazienti anziani e/o persone che non utilizzano nuove tecnologie (23%). Esempi della prima fattispecie sono forme di reminder gestite tramite App per smartphone, email o sms; esempi della seconda fattispecie sono invece prevalentemente promemoria cartacei (bigliettini o calendari) o contatto diretto telefonico, spesso su telefono fisso.
Sistema informatizzato per la presa in carico
Tanto più è al passo con i tempi, tanto più la farmacia riesce ad essere di supporto per la presa in carico del paziente. Ecco quindi la necessità di essere dotata di connessione ad internet (dato acquisito per il 99% dei casi), di un sistema informatizzato/piattaforma web (65%), e che il sistema informatizzato sia a sua volta interconnesso con altri servizi della ASL/Regione, dato riscontrato nel 32% delle farmacie intervistate (escludendo il CUP laddove attivato); stiamo parlando di servizi interconnessi con ASL per DPC, Integrativa (soprattutto Diabete ma anche Celiachia, incontinenza…), programmi di screening, stampa dei referti; a seguire collegamenti con la Regione per attivazione Tessera sanitaria, pagamento ticket.
In particolare, la presenza di un sistema informatizzato è stato indagato nella sua funzione di favorire l’approccio della presa in carico del cittadino in quanto permette, tra le altre cose, di registrare i dati sanitari della persona (60%), stampare i referti (47%), visionare i dati sanitari e i parametri fisiologici (18%).
20 Novembre 2018
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