Congresso Sifo. Terapie innovative: la direzione da seguire è la sostenibilità

Congresso Sifo. Terapie innovative: la direzione da seguire è la sostenibilità

Congresso Sifo. Terapie innovative: la direzione da seguire è la sostenibilità
Efficacia, sicurezza, sostenibilità sono i tre valori chiave di una terapia.  Di risparmi per il Ssn in associazione alle nuove terapie per la sclerosi multipla si è parlato in un simposio organizzato da Merck nel corso del XXXIX Congresso nazionale della Società scientifica dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie territoriali, organizzato a Napoli.

Il valore di una terapia non si esaurisce alla sua efficacia e alla sua sicurezza, ma abbraccia anche quelli che sono i concetti di sostenibilità e di costo-efficacia. Se una terapia ci spinge verso la facilità di somministrazione ci spinge anche verso l’aderenza ad essa ciò impatta necessariamente sul sistema salute della persona e del servizio sanitario.
 
Questo perché se un paziente non sospende la terapia, è un paziente che si cura e che incorrerà in minor rischio di complicazioni dovute alla non aderenza, che tradotto significa meno costi. Se queste considerazioni le applichiamo ad una patologia come la sclerosi multipla, che riguarda pazienti giovani, che degenera nel tempo e che ha bisogno di essere trattata e monitorata nel tempo, ecco che acquistano maggior valore. Di risparmi per il Ssn in associazione alle nuove terapie per la sclerosi multipla si è parlato in un simposio organizzato da Merck nel corso del XXXIX Congresso nazionale Sifo, Società scientifica dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie territoriali, organizzato a Napoli.
 
“La sclerosi multipla è una patologia complessa sia perché degenera nel tempo sia perché la gestione della malattia ha un impatto sia sul paziente che sui professionisti sanitari – ha dichiarato Matteo Ruggeri, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Altems -. Di conseguenza, dove ci sono dei problemi organizzativi oppure legati al comportamento del paziente, i trattamenti hanno un’elevata probabilità di non sortire gli effetti sperati con in più tutta una serie di conseguenze dal punto di vista dei costi sia sanitari che sociali. Le nuove strategie terapeutiche cercano proprio di baypassare questo tipo di problematiche e, a mio parere, il valore aggiunto sta proprio nella semplificazione della somministrazione”, ha proseguito Ruggeri.
 
Dello stesso avviso è Giacomo Lus del Centro Sclerosi Multipla, II clinica neurologica Università L. Vanvitelli: “l’utilizzo di un farmaco come cladribina, offre una grande opportunità ai pazienti con sclerosi multipla perché riesce a coniugare tre aspetti fondamentali quali l’efficacia, la sicurezza e l’aderenza alla terapia”, specifica Lus.
 
“Questo grazie al meccanismo di azione del farmaco che riesce a dar la possibilità del mantenimento dell’efficacia in tempi molto lunghi, gli studi riportano anche fino a 4 anni, in pazienti con alta attività di malattia quindi che presentano sia recidive cliniche sia recidive in risonanza magnetica”, prosegue l’esperto. Come si diceva, la facilità di somministrazione genera risparmio perché scaturisce da maggiore aderenza alla terapia. “Il trattamento con questo farmaco viene fatto per due anni, con due micro cicli per anno per 5 giorni a settimana; questo garantisce una minore sensazione, da parte del paziente di essere medicalizzato e questo è molto importante perché garantisce l’aderenza, garantisce il fatto che il paziente non sfugge dalle terapie e il controllo che viene effettuato nel corso degli anni della condizione dal punto di vista laboratoristico è sicuramente molto più basso rispetto ad altri farmaci. Ciò significa meno controlli e meno spesa da parte Ssn”, ha concluso Lus.
 
“L’aderenza alla terapia rappresenta dunque uno degli obiettivi importanti per il raggiungimento della sostenibilità dei servizi sanitari moderni che vogliono continuare a mantenere un profilo universalista”, ha concluso Ruggeri.

03 Dicembre 2018

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