Napoli. Formiche al S.G. Bosco. Il Dg presenta esposto carabinieri per chiusura temporanea Ps chirurgico

Napoli. Formiche al S.G. Bosco. Il Dg presenta esposto carabinieri per chiusura temporanea Ps chirurgico

Napoli. Formiche al S.G. Bosco. Il Dg presenta esposto carabinieri per chiusura temporanea Ps chirurgico
Dopo la chiusura temporanea del Ps di chirurgia per una nuova invasione di formiche, il manager della Asl Napoli 1 centro ha chiesto “siano esperiti tutti gli accertamenti che il caso richiede per evidenziare che non vi siano state nella vicenda comportamenti commissivi/omissivi dolosi o colposi”. Chiesti fondi ex-art. per circa 7,8 mln di euro per manutenzione straordinaria esterna interna. Forlenza: “Dalla richiesta sono passati ben otto mesi senza alcun riscontro”

È di due giorni fa la notizia della nuova invasione di formiche al San Giovanni Bosco di Napoli dopo il caso denunciato a metà novembre. Questa volta è toccato al Pronto soccorso chirurgico chiuso temporaneamente per procedere alla bonifica. Immediata la reazione del ministro della Salute Giulia Grillo che ha inviato i Nas dell'Arma dei Carabinieri di Napoli per fare chiarezza sulla vicenda.


 


Ma ora a rivolgersi all’Arma è anche la Direzione della Asl Napoli 1 Centro che ha presentato un esposto al Comando Carabinieri Nas affinché vengano “effettuate le tutte le opportune verifiche ed indagini circa quanto accaduto il 19 dicembre scorso.
 
“Tale vicenda – afferma il Dg Mario Forlenza in una nota  – va approfondita sostanzialmente per due motivi: il primo perché, dopo l’episodio della paziente coperta da formiche del 10 novembre scorso fu dato mandato al Dipartimento di Prevenzione di assumere ogni utile iniziativa d’intesa con il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero S.G. Bosco per avviare interventi di radicale disinfestazione e bonifica dei locali locali, e alla struttura Tecnico Manutentiva una urgente manutenzione ordinaria con interventi da effettuarsi nei reparti di degenza secondo un preciso cronoprogramma”.
 
“E siccome tali interventi – prosegue – sono stati fatti per quasi tutti i reparti, come risulta dalla documentazione allegata opportunamente all’esposto (es. la disinfestazione delle stanze del Ps – Obi risulta essere stata effettuata in data 22 e 23 novembre 2018), risulterebbe strano che, nonostante gli interventi di disinfestazione e  bonifica, la problematica si sia ripetuta”.
 
“Il secondo – ha aggiunto – perché vanno bene accertate le modalità, la tempistica e le responsabilità con cui si è proceduto  alla  chiusura  temporanea  del Ps e se ciò sia stato fatto nel rispetto delle normative le quali prevedono che l’interdizione di una struttura di un presidio ospedaliero, sia essa una stanza, un reparto, un’intera ala del presidio etc. è di esclusiva competenza della Direzione Sanitaria Presidiale che si assume la totale responsabilità dell’iniziativa, e tale procedura può anche essere intrapresa anche su indicazione del personale afferente allo stesso presidio (articolo 43 della legge 833 – L. 412/1991 – Art. 8, D.lgs 502)”.
 
“Tale accertamento è fondamentale perché quello che ha fatto notizia con ampia eco mediatica è stato il fatto che si sia chiuso, ancorché temporaneamente, il Ps. Pertanto – conclude Forlenza – il provvedimento di interdizione di una qualsivoglia struttura di un Presidio ospedaliero da parte di altri, non all’uopo delegati, dovrebbe ritenersi sicuramente un atto illegittimo”.
 
Per questi motivi, prosegue la nota, si è chiesto che “siano esperiti tutti gli accertamenti che il caso richiede per evidenziare che non vi siano state nella vicenda comportamenti commissivi/omissivi dolosi o colposi di chicchesia”.
 
E ancora, per quanto riguarda la denunciata situazione delle forti carenze strutturali del plesso ospedaliero S. G. Bosco il Dg Forlenza ricorda. “È noto che da anni al S.G. Bosco non è stata fatta alcuna manutenzione straordinaria e per tale motivo che la Asl ha richiesto al Ministero della Salute, tramite la Regione Campania, fondi ex-art. 20 legge 67/81 per circa 7,8 milioni di euro  per una  manutenzione straordinaria sia esterna che interna. Dalla richiesta, però, sono passati ben otto mesi senza alcun riscontro.”

21 Dicembre 2018

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