Tempari. Omceo Torino: “No a tempistiche predeterminate e non condivise che si frappongono nel rapporto medico-paziente”

Tempari. Omceo Torino: “No a tempistiche predeterminate e non condivise che si frappongono nel rapporto medico-paziente”

Tempari. Omceo Torino: “No a tempistiche predeterminate e non condivise che si frappongono nel rapporto medico-paziente”
Il Consiglio dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino, riunito il 21 dicembre, ha espresso il proprio parere sul decreto U00239 del 28 giugno 2017 del commissario ad acta della Regione Lazio che stabiliva i tempi limite per determinate prestazioni. Decreto poi bocciato dal Tar Lazio. “Il tempo di cura è un fattore determinante per l’efficacia di qualsiasi atto medico”, afferma l’Omceo Torino. IL PARERE

Il Consiglio dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino, riunito il 21 dicembre, ha espresso il proprio parere sul decreto U00239 del 28 giugno 2017 del commissario ad acta della Regione Lazio che stabiliva i tempi limite per determinate prestazioni. Decreto poi bocciato dal Tar Lazio.

“L'Ordine – si chiarisce in merito nel parere -, in quanto organo sussidiario dello Stato, la cui primaria funzione è la tutela dei cittadini e della salute pubblica nella sua accezione più estesa, accoglie con molto favore l'autorevole presa di posizione della magistratura che dà definitiva risposta alle istanze degli Ordini e dei sindacati medici, nonché delle associazioni dei cittadini. Si ribadisce quindi che il tempo di cura è un fattore determinante per l’efficacia di qualsiasi atto medico: non può che essere personalizzato a partire dal tempo di ascolto che ne è prerequisito fondamentale. Nel rapporto di cura si crea quella alleanza terapeutica che permette il superamento anche del clima di diffidenza e di ostilità verso il personale sanitario di cui purtroppo sono piene le cronache”.

Dunque, ribadisce l’Omceo Torino, “il Consiglio dell'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino vigilerà affinchè nessuna iniziativa che limiti l'autonomia dei propri iscritti, possa frapporsi, imponendo tempistiche predeterminate e non condivise, nel rapporto medico-paziente”.

28 Dicembre 2018

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