L’Oms contro i videogiochi: “Rischiosi per la salute”. E le lobby dei videogame corrono a Ginevra per cercare un compromesso

L’Oms contro i videogiochi: “Rischiosi per la salute”. E le lobby dei videogame corrono a Ginevra per cercare un compromesso

L’Oms contro i videogiochi: “Rischiosi per la salute”. E le lobby dei videogame corrono a Ginevra per cercare un compromesso
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il gaming disorder, il disturbo compulsivo da gioco, nella lista dei problemi di salute. I produttori di videogiochi vorrebbero attenuare questa definizione, già accolta dai Governi, per evitare conseguenze sul piano sanitario e assicurativo

(Reuters Health) – I videogiochi sono avvincenti, ma usarli troppo può rappresentare una condizione di interesse medico? L’industria sta cercando di evitare che la definizione di “gaming disorder” diventi un disturbo formalmente riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
 
L’Oms infatti ha già inserito nel 2018 il “gaming disorder” nella lista dei problemi di salute; una decisione che i Governi hanno approvato a maggio scorso e che potrebbe avere potenziali impatti, ad esempio, sulle politiche sanitarie e assicurative.

Il mese scorso, la lobby statunitense dell’industria del gioco ha discusso la questione con i funzionari dell’Oms a Ginevra. “La nostra speranza è che attraverso il dialogo continuo possiamo aiutare l’Oms a evitare azioni affrettate ed errori che potrebbero richiedere anni per essere corretti”, ha dichiarato il responsabile della Entertainment Software Association (ESa), Stanley Pierre-Louis.

L’ESA ha chiesto “più dialogo ed educazione” prima che qualsiasi classificazione sia finalizzata. Per l’Oms si parla di disturbo quando il gioco prende il sopravvento sulle vite delle persone per un anno o più a scapito di altre attività e nonostante il verificarsi di conseguenze negative. L’Agenzia delle Nazioni ha programmato un altro incontro con l’industria dei produttori dei giochi per valutare attentamente la situazione. I Governi membri dell’Oms dovrebbero iniziare a riferire sui disordini da gioco dal 2022 per consentire all’Oms di tenerne traccia nelle statistiche sanitarie globali.

Fonte: Reuters Health News
 
Tom Miles e Robin Pomeroy
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Tom Miles e Robin Pomeroy

11 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...