Batzella (Mli): “Regione garantisca il numero degli attuali posti letto“
“Nel progetto di quello che sarà il nuovo Parco della salute – spiega i Batzella – verranno inglobati gli ospedali che attualmente afferiscono all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, cioè le Molinette, il Sant'Anna (ospedale ostetrico e ginecologico) e il Regina Margherita (ospedale pediatrico). Farà eccezione il Cto (centro traumatologico-ortopedico), che verrà riconvertito in ospedale a medio-bassa complessità, passando dagli attuali 277 posti letto a 450”.
“Durante l’audizione di lunedì in Commissione Sanità di Anaao-Assomed, il sindacato dei medici ospedalieri, in merito appunto al Parco della Salute, sono emerse alcune criticità – e anche diverse proposte – da parte dello stesso. Il problema maggiore è legato alla riduzione dei posti letto. Si passerebbe quindi dai 2441 attualmente presenti nella Città della Salute ai 1070 quando verrà costruito il nuovo Parco, a cui si aggiungeranno i 450 letti del Cto. Il taglio complessivo è, quindi, di 921 posti letto”, prosegue la consigliera.
Per Batzella “in questo contesto merita una particolare attenzione l’ospedale pediatrico Regina Margherita, un polo di eccellenza nazionale. Attualmente al suo interno ci sono 286 posti letto, mentre secondo il progetto preliminare, nel Parco della Salute ce ne saranno soltanto 90. Si tratta di una riduzione importante, di quasi il 70%. Diminuiranno anche i posti letto dedicati all’area materna: dagli attuali 145 dell’ospedale Sant’Anna si passerà a 50. Secondo una rappresentante sindacale dei medici questo numero dovrebbe essere sufficiente, ma resta da chiarire dove verranno distribuiti gli altri posti letto”.
“Ho sempre espresso contrarietà a questi tagli – conclude la consigliera – e continuerò a battermi affinché tutti i posti letto abbiano una continuità e vengano garantiti. I lavori del nuovo Parco della salute non sono ancora iniziati e ci vorranno tanti anni prima della sua realizzazione. Il progetto è in fase preliminare, pertanto è ancora possibile apportare tutti i cambiamenti necessari per modificarlo. I servizi non vanno tagliati, ma devono essere potenziati, preservando le nostre eccellenze e garantendo qualità ed efficienza”.
18 Gennaio 2019
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