Nas di Pescara. Timbrava in Ospedale e non si presentava al lavoro: sospesa un’infermiera professionale

Nas di Pescara. Timbrava in Ospedale e non si presentava al lavoro: sospesa un’infermiera professionale

Nas di Pescara. Timbrava in Ospedale e non si presentava al lavoro: sospesa un’infermiera professionale
L’interdizione dall’esercizio della professione per sei mesi è stata disposta dal Gip di Pescara su richiesta della locale Procura, nei confronti di un’infermiera di Montesilvano l’Azienda Ospedaliera di Pescara indagata per truffa aggravata e falso. Documentate, negli ultimi tre mesi, 17 giornate per circa 120 ore di assenza ingiustificata

I Carabinieri del Nas di Pescara hanno dato esecuzione, questa mattina, alla misura cautelare personale interdittiva dall’esercizio della pubblica professione, di sei mesi, disposta dal Gip di Pescara su richiesta della locale Procura, nei confronti di una quarantottenne di Montesilvano.La donna, un’infermiera professionale in servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Pescara, è indagata per truffa aggravata e falso.

L’attività investigativa, avviata dopo ispezioni condotte dai militari del Nas all’Ospedale Spirito Santo, ha consentito di riscontrare, con la collaborazione dei dirigenti della predetta Azienda Ospedaliera, il sistematico allontanamento dalla sede di lavoro della dipendente pubblica.
 
Attraverso numerosi servizi di osservazione e pedinamento, supportati da riprese video e fotografiche, i Carabinieri per la Tutela della Salute hanno appurato, infatti, che la donna abbandonava, quotidianamente, il luogo di lavoro per tutta la durata della giornata lavorativa.
Tuttavia continuava a figurare fittiziamente presente ed in servizio, come riscontrato dai cartellini marcatempo e dall’acquisizione dei fogli di rilevazione presenze. In alcune occasioni, inoltre, pur non presentandosi a lavoro, aveva prodotto all’ufficio fogli di giustificazione falsificando orari e la firma del dirigente.
 
Nel complesso sono state documentate, negli ultimi tre mesi, 17 giornate per circa 120 ore di assenza ingiustificata che trascorreva interamente al di fuori del Presidio Ospedaliero ed in comuni della provincia di Pescara, per rientrare a casa, accudire i figli, fare le faccende domestiche, spesa e shopping e persino frequentare un centro sportivo del teramano.
 
Nel corso della medesima attività investigativa non sono emersi ulteriori episodi di assenteismo riconducibili ad altri dipendenti pubblici dell’Ospedale di Pescara

18 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali
Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali

Si completa la rete territoriale del Forum Permanente dei Direttori Generali di Federsanità con la nomina di Monica Calamai, Direttore Generale dell'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) della Liguria, quale Coordinatrice...

Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”
Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

“Come Regione Liguria chiederemo un aumento del Fondo sanitario nazionale: a noi non interessano le percentuali, ma le risorse concrete, perché più soldi ci sono da investire e meglio è”....

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...