Opi Emilia Romagna: “Confronto essenziale per migliorare la qualità del sistema”
L’Emilia-Romagna è stata tra i primi ad aver già convocato il tavolo regionale previsto dal Protocollo nazionale sottoscritto tra la Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (Fnopi) e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
“L’obiettivo – spiega il coordinamento degli Opi dell’Emilia Romagna – è rispondere alle nuove sfide che riguardano la Sanità, in cui si manifesta la stessa esigenza di tutelare il diritto alla salute nel sistema pubblico”.
Diversi gli argomenti discussi, tra i quali, così come descritto nel Protocollo Nazionale:
• sviluppo di nuovi modelli organizzativo-assistenziali sia per gli ospedali che per il territorio, con particolare attenzione allo sviluppo della figura dell'infermiere di famiglia/comunità;
• standard del personale infermieristico per adeguarli alla complessità clinica e assistenziale;
• sviluppo professionale e di carriera, sia sull'asse clinico che manageriale;
• definizione del fabbisogno formativo degli infermieri e infermieri pediatrici uniformando gli standard formativi su base regionale;
• avvio di percorsi per lo sviluppo del corpo docente universitario.
“Particolare attenzione – spiega l’Opi – è stata posta al tema delle aggressioni al personale sanitario e sulla necessità di intervenire sul piano della sicurezza e sul piano comunicativo, formativo e gestionale, nonché sull'opportunità di definire sinergie e collaborazioni tra le diverse professioni che operano nel sistema sanitario”.
Per l’Opi “il confronto e l’accordo omogeneo con le Regioni è essenziale per poter disegnare in modo uniforme i nuovi modelli di assistenza, aggiungendo un tassello essenziale nel processo di collaborazione con le professioni del mondo della sanità”.
Articoli correlati:
29 Gennaio 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza