Infermieri. Avviato in Emilia Romagna il tavolo permanente tra Regione e Ordini

Infermieri. Avviato in Emilia Romagna il tavolo permanente tra Regione e Ordini

Infermieri. Avviato in Emilia Romagna il tavolo permanente tra Regione e Ordini
Si apre così la piattaforma di confronto prevista dall'accordo tra Conferenza delle Regioni e Fnopi. Venturi: “Lavoriamo insieme per migliorare sempre più gli standard e la qualità del nostro servizio sanitario. E andiamo avanti con il piano di rafforzamento del personale”. In Assemblea Legislativa l’assessore fa il punto sulle assunzioni: “Oltre 1.000 i nuovi ingressi tra il 2015 e il 2018”. In termini di copertura del turnover, una quota superiore al 150%.

Avviato in Emilia-Romagna il tavolo di confronto permanente tra la Regione e gli Ordini provinciali delle Professioni infermieristiche; a dare il via al percorso, l’incontro con i presidenti degli Ordini convocato dall’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, dopo quello con i rappresentanti degli Ordini professionali dei medici.

Il tavolo regionale è uno strumento di discussione e confronto previsto dal Protocollo sottoscritto lo scorso dicembre tra Fnopi (Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri) e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che hanno istituito un tavolo nazionale di lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione istituzionale e fronteggiare insieme le nuove sfide del sistema sanitario pubblico.

Numerosi gli argomenti affrontati: lo sviluppo di nuovi modelli organizzativo-assistenziali anche alla luce del nuovo contratto collettivo di lavoro; l’adeguamento dello standard del personale infermieristico alla complessità clinica e assistenziale, e contemporaneamente lo sviluppo professionale, la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti del comparto; l’uniformazione degli standard formativi su base regionale; l’avvio di percorsi per lo sviluppo del corpo docente universitario dei corsi di laurea delle professioni sanitarie.  Al centro del dialogo anche il tema delle aggressioni al personale sanitario e la necessità di agire con incisività sul fronte della sicurezza.

E proprio, oggi in Assemblea legislativa, l’assessore Venturi ha fatto il punto sul piano di rafforzamento del personale infermieristico sviluppato dalla Giunta regionale: “Oltre 1.000 le assunzioni effettuate dal 2015 a settembre 2018, grazie agli accordi sindacali e ad un investimento aggiuntivo di 30 milioni di euro”.

Sulla prima riunione del Tavolo, Venturi ha parlato di “un momento di confronto molto utile, che abbiamo voluto convocare in tempi rapidi per ragionare insieme sulle necessità e le aspettative delle professioni infermieristiche, non solo alla luce di quanto prevede l’accordo nazionale, ma anche delle specificità del nostro territorio. Con una convinzione e un impegno comune, quello di lavorare insieme per migliorare sempre più gli standard e la qualità del nostro servizio sanitario, che già ci colloca in posizione di vertice”.

“Se la sanità dell’Emilia-Romagna è riconosciuta a tutti i livelli come una sanità d’eccellenza – ha detto Venturi in una nota diffusa dalla Regione -, il merito prima di tutto è dei tanti professionisti che svolgono con competenza, impegno e umanità un lavoro di straordinaria importanza. Proprio per questo – ricorda l’assessore – abbiamo avviato un piano di rafforzamento del personale che, per l’intero comparto sanitario, ha portato ad oltre 9.000 assunzioni soltanto nell’ultimo triennio. Un percorso che proseguirà anche nei prossimi anni: anche attraverso un costruttivo confronto con le Organizzazioni sindacali- chiude l’assessore- sono già stati approvati i Piani triennali aziendali delle assunzioni che prevedono, nel 2019, l’investimento di ulteriori 20 milioni di euro”.

Il piano di assunzioni del personale infermieristico
Dal 2015 a settembre 2018 il personale infermieristico è passato da 24.419 unità a 25.443. “In termini di copertura del turnover – spiega la Regione -, la percentuale di sostituzione del personale a tempo indeterminato è stata superiore al 150%. Le Aziende sanitarie regionali, secondo il percorso delineato con le Organizzazioni sindacali nel Protocollo siglato a dicembre 2017, hanno perfezionato, nell’ultimo biennio, la stabilizzazione di oltre 750 infermieri che hanno visto il proprio rapporto di lavoro passare da tempo determinato a tempo indeterminato”.

29 Gennaio 2019

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