Grillo a Napoli. Blitz nei PS del Cardarelli e del Pellegrini. “Situazioni difficili per sconsiderata programmazione regionale”

Grillo a Napoli. Blitz nei PS del Cardarelli e del Pellegrini. “Situazioni difficili per sconsiderata programmazione regionale”

Grillo a Napoli. Blitz nei PS del Cardarelli e del Pellegrini. “Situazioni difficili per sconsiderata programmazione regionale”
A tre giorni dalla visita all’Umberto I di Roma, terza tappa del tour promosso dal ministro della Salute per vedere con gli occhi le condizioni dei Pronto Soccorso italiani (la prima visita era stata il 21 gennaio al Pertini di Roma). E se a Roma Grillo era entrata in polemica con Zingaretti, stavolta l'affondo è per De Luca: “Ci sono operatori eccezionali, che tuttavia lavorano in condizioni complicatissime” a causa di “errori di programmazione regionale”, come nel caso della “chiusura di alcune strutture”. Al Pellegrini condizioni di lavoro "disumane".

Visita a sorpresa del ministro della Salute, Giulia Grillo, all’ospedale Cardarelli e poi al Pellegrini di Napoli. Si tratta della terza e quarta tappa del tour avviato dal ministro lo scorso 21 gennaio per “sapere cosa succede nelle sale d’attesa e nelle osservazioni brevi del Ps, ma anche vedere come lavorano i medici e gli infermieri, dalla cui qualità di vita e lavoro dipende anche la qualità della cure”.

La prima tappa e la seconda tappa del tour  erano state a Roma, il 21 gennaio al Ps dell’ospedale Pertini e il 1 febbraio al Ps dell’Umberto I. Sul Pertini il ministro aveva rilasciato un giudizio “abbastanza positivo”, mentre sull’Umberto I il parere era stato molto negativo, nonostante la “grande qualità del  personale medico, infermieristico e socio sanitario”, e aveva dato innesco anche a un aspro botta e risposta tra il ministro, che ha espresso anche dubbi sull’uscita dal commissariamento della Regione, e il presidente della Regione Lazio e commissario ad acta, Nicola Zingaretti.

Da Facebook, Grillo chiede ai cittadini di segnalare le strutture da visitare mandando una mail a [email protected]
 
E parla di situazioni molto critiche nelle due strutture napoletane visitate oggi. “Ho voluto visitare il più grosso PS della città di Napoli, quello del Cardarelli, con l’effetto sorpresa. Ho trovato operatori eccezionali, che tuttavia lavorano in condizioni complicatissime per l’afflusso enorme di pazienti e cittadini. Questo è causato da una programmazione sconsiderata a livello regionale, con la chiusura di una serie di strutture e i pazienti che ora si ammassano al Cardarelli”, ha spiegato Grillo.

Il ministro ha evidenziato come la struttura abbia “22 posti a rianimazione, ma che è piccola per tale affflusso di persone, così come i posti letto dell’ospedale non sono sufficienti. Questo fa sì che i pazienti stazionino più tempo dentro l’ospedale per la mancanza di posti letto sia al Cardelli stesso che nelle strutture vicine”.

Al Cardarelli, ha spiegato il ministro, c’erano anche “due sale operatorie bloccate con pazienti critici proprio per la mancanza di posti letto disponibili in Rianimazione”.

Grillo ha poi parlato di “ottimo livello standard di pulizia”, dettaglio che “fa piacere dopo l’esperienza del Pronto Soccorso dell’Umberto I, dove la situazione sotto il profilo della pulizia era molto, molto grave”.

Quanto al Pellegrini, “un ospedale un po’ più piccolo ma di frontiera”, anche qui il ministro ha voluto rivolgere un plauso al personale sanitario, “che però lavora in condizioni disumane”.

Come al Cardarelli, il ministro ha parlato di “errori di programmazione. Il Ps è piccolissimo come la sala d’aspetto”. L’errore è stato, per il ministro, “la divisione” degli spazi con “la metà che è andata alla Rianimazione e l’altra metà non ancora attivata”.

Grillo ha poi riferito di essersi attivata per risolvere un problema, “che è quello di un radiografo digitale, che è stato comparato 3 anni fa ma ancora non è stato consegnato. Ho telefonato personalmente al direttore sanitario dell’Asl Napoli 1 per capire il problema e mi sono impegnata a risolvere questo problema insieme a quello dei gas medicali”.

Il ministro ha quindi voluto evidenziare che le sue visite a sorpresa non hanno lo scopo di “puntare il dito contro qualcuno” ma servono ad “aiutare”.

“E’ anche giusto dire – ha evidenziato il ministro – che io non sono io che gestisco queste situazioni ma i presidenti delle Regioni. Ma penso, come ministro, di poter fare la mia parte e sono a disposizione dei cittadini. Sono sicura che queste mie visite spingeranno i direttori degli ospedali a lavorare al meglio”, ha concluso Grillo.

 

04 Febbraio 2019

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