Le donne vivono più degli uomini ma sono meno gli anni vissuti in buona salute e senza limitazioni rispetto ai maschi. I dati Eurostat

Le donne vivono più degli uomini ma sono meno gli anni vissuti in buona salute e senza limitazioni rispetto ai maschi. I dati Eurostat

Le donne vivono più degli uomini ma sono meno gli anni vissuti in buona salute e senza limitazioni rispetto ai maschi. I dati Eurostat
L’aspettativa media di vita alla nascita di una donna europea nel 2016 era di 83,6 anni e quella degli uomini di 78,2 anni ma se andiamo a contare gli anni che donne e uomini possono sperare di vivere senza limitazioni e con una salute accettabile vediamo che la forbice si restringe con un totale di 64,2 anni in buona salute per le donne e 63,5 anni per gli uomini, pari rispettivamente al 76,8% e all'81,2% della durata della vita. Italia terza nella UE per anni in buona salute tra gli uomini ma solo settima tra le donne.

Eurostat ha fornito i dati sulla speranza di vita alla nascita e su quanti di quegli anni si vivono in buona salute. Il dato più significativo è che le donne vivono più a lungo, in media 5,4 anni in più rispetto agli uomini, ma la percentuale di anni vissuti in buona salute e senza particolari limitazioni è inferiore a quella degli uomini: 76,8% contro 81,2%.
 
Andando ai dati assoluti l’aspettativa media di vita alla nascita di una donna europea nel 2016 era di 83,6 anni e quella degli uomini di 78,2 anni ma se si va a contare gli anni che donne e uomini possono sperare di vivere senza limitazioni e con una salute accettabile vediamo che la forbice si restringe con un totale di 64,2 anni in buona salute per le donne e 63,5 anni per gli uomini.
 
In questo quadro l’Italia è quinta in Europa per aspettativa di vita in buona salute degli uomini – che vivono l'83,4% della propria vita in buona salute – dopo Svezia, Norvegia, Islanda e Malta, ma terza nell’Ue 28 (Norvegia e Islanda non ne fanno parte, mentre è ottava per le donne – vivono il 78,5% dei loro anni in buona salute – dopo Svezia, Malta, Irlanda, Cipro, Norvegia, Bulgaria e Germania (settima nell’Ue 28). Sempre comunque sopra la media Ue. 
 
Ma le donne recuperano terreno e per quanto riguarda il miglioramento nell'aspettativa di vita nel 2016 rispetto al 2007, sono al quarto posto dopo Germania, Svezia e Cipro con 44,6 anni in più, mentre sono al settimo posto con 4,2 anni in più rispetto al 2007 dopo Germania, Svezia, Estonia e, a pari merito Irlanda, Cipro e Ungheria. 

Nella differenza tra 2016 e 2007 ben tredici paesi hanno il segno meno (peggiorano) per le donne e otto per gli uomini.

Questo nonostante per aspettativa di vita in assoluto alla nascita l’Italia sia nel 2016 la seconda dopo la Francia per le donne (85,6 anni contro 85,7) e la prima per gli uomini. Ciò vuol dire che gli anni in più vissuti sono in media con minore salute rispetto ad altri Stati membri.

 

Il paese dell'Ue con il maggior numero di anni di vita in buona salute nel 2016 sia per le donne che per gli uomini è comunque la Svezia (73,3 anni per le donne, 73,0 per gli uomini). 

Al contrario, la Lettonia ha avuto il più basso numero di anni di vita in buona salute per le donne (54,9 anni) e gli uomini (52,3 anni). 

Valori estremi possono in parte essere spiegati, sottolinea Eurostat,  dal modo in cui viene misurata la limitazione delle attività nel paese, influenzando, in una certa misura, i risultati.

Il numero di anni di vita in buona salute alla nascita nel 2016 era più alto per le donne che per gli uomini in 20 Stati membri, con la differenza tra i sessi in genere relativamente piccola. All'interno di questi paesi vi erano 4 Stati membri in cui il divario era superiore a 3 anni: Bulgaria (+3,5 anni), Estonia (+4,6 anni), Lituania (+3,2 anni) e Polonia (+3,3 anni).

Tuttavia, c'erano anche sette paesi in cui il numero di anni di vita in salute per le donne era inferiore a quello degli uomini. Le maggiori differenze sono state registrate nei Paesi Bassi (- 5,0 anni), in Lussemburgo e in Portogallo (entrambi – 2,5 anni) e in Finlandia (- 2,1 anni).

Negli Stati membri, l'aspettativa di vita alla nascita per le donne nel 2016 era compresa tra 78,5 anni in Bulgaria e 86,3 anni in Spagna; una differenza di 7,8 anni. Un confronto simile per gli uomini mostra che il più basso livello di aspettativa di vita nel 2016 è stato registrato in Lituania 69,5 anni e il più alto in Italia 81,0 anni: una differenza di 11,5 anni.

Un'analisi che confronta gli anni di vita in buona salute tra i sessi all'età di 65 anni nel 2016 mostra che c'erano 13 Stati membri in cui le donne potevano aspettarsi una vita più sana rispetto agli uomini.

E’ il caso dell'Estonia e della Svezia, dove le donne di 65 anni potevano aspettarsi di vivere 1,5 anni in più senza disabilità rispetto agli uomini. Al contrario, gli uomini potevano aspettarsi di vivere 0,9 anni in più senza disabilità rispetto alle donne a Cipro, 1,3 anni in più in Portogallo e 1,5 anni in Lussemburgo.

In questo quadro l’Italia è quinta in Europa per aspettativa di vita in buona salute degli uomini – che vivono l'83,4% della propria vita in buona salute – dopo Svezia, Norvegia, Islanda e Malta, ma terza nell’Ue 28 (Norvegia e Islanda non ne fanno parte, mentre è ottava per le donne – vivono il 78,5% dei loro anni in buona salute – dopo Svezia, Malta, Irlanda, Cipro, Norvegia, Bulgaria e Germania (settima nell’Ue 28). Sempre comunque sopra la media Ue. 

Ma le donne recuperano terreno e per quanto riguarda il miglioramento nell'aspettativa di vita nel 2016 rispetto al 2007 sono al quarto posto dopo Germania, Svezia e Cipro con 44,6 anni in più, mentre sono al settimo posto con 4,2 anni in più rispetto al 2007 dopo Germania, Svezia, Estonia e, a pari merito Irlanda, Cipro e Ungheria. 

Nella differenza tra 2016 e 2007 ben tredici paesi hanno il segno meno (peggiorano) per le donne e otto per gli uomini.

Questo nonostante per aspettativa di vita in assoluto alla nascita l’Italia sia nel 2016 la seconda dopo la Francia per le donne (85,6 anni contro 85,7) e la prima per gli uomini. Ciò vuol dire che gli anni in più vissuti sono in media con minore salute rispetto ad altri Stati membri.

 

05 Febbraio 2019

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