Pressione arteriosa. Valori più accurati con l’automisurazione domiciliare

Pressione arteriosa. Valori più accurati con l’automisurazione domiciliare

Pressione arteriosa. Valori più accurati con l’automisurazione domiciliare
La misurazione della pressione eseguita a domicilio non solo è affidabile, ma addirittura sembra essere più precisa di quella rilevata in ambulatorio. Anche grazie all’annullamento dell’effetto “camice bianco”. Il dato emerge da un revisione degli studi pubblicata da Jama Internal Medicine

(Reuters Health) – L’automisurazione domiciliare della pressione arteriosa è più accurata delle letture standard effettuate nello studio medico. A sostenerlo sono i risultati di una revisione sistematica e una meta-analisi pubblicati online da Jama Internal Medicine. I dispositivi oscillometrici automatici sono in grado di registrare automaticamente più letture della pressione sanguigna senza la necessità di avere un infermiere o un medico presente con il paziente.
 
I medici negli Stati Uniti e in Europa sono stati più restii ad adottare l’automisurazione domiciliare nelle pratiche di routine ambulatoriali, mentre vi ricorre più del 50% dei medici canadesi di cure primarie. La revisione degli studi
“L’automisurazione domiciliare praticamente elimina l’effetto camice bianco”, sottolinea Martin J. Myers del Sunnybrook Health Sciences Center e University of Toronto.

Il team di Myers ha utilizzato i dati di 31 articoli basati su un campione di 9279 pazienti per confrontare i risutalti dell’automisurazione domiciliare con le letture della pressione standard eseguite nella routine clinica e con la registrazione della pressione arteriosa ambulatoriale durante le ore di veglia. Le misurazioni della pressione arteriosa sistolica di routine nello studio medico erano in media di 13,4 mm Hg più alte rispetto alle misurazioni ambulatoriali nelle ore di veglia, e le misurazioni della pressione arteriosa diastolica erano in media più alte di 5,9 mm Hg.

Per quanto riguarda i valori della pressione sistolica nel range inferiore a 130 mm Hg, quella registrata in ambulatorio era in media di soli 5,4 mm Hg più alta rispetto a quella automisurata a domicilio, mentre nel range superiore a 130 mm Hg o superiore non vi era alcuna differenza significativa tra automisurazione domiciliare e ambulatoriale durante le ore di veglia.

“Per molti medici, può essere sorprendente che ci sia questa differenza tra la pressione sistolica automatica e di routine – osserva Jan Filipovsky della Charles University di Pilsen, Repubblica Ceca, che ha condotto uno degli studi inclusi nella meta-analisi – Questa differenza media è molto simile a quella che abbiamo riscontrato nei nostri studi. Il limite della pressione arteriosa sistolica per la diagnosi di ipertensione (secondo le linee guida europee) è 140 mm Hg, che corrisponde approssimativamente a 125 mm Hg quando viene utilizzata la misurazione automatica.

“Per il futuro – conclude – dovremmo ancora cercare un modo ideale per misurare la pressione arteriosa in clinica che riduca al minimo l’effetto del camice bianco, e permetta di prevedere meglio gli eventi cardiovascolari”.

Fonte: JAMA Intern Med 2019
 
Will Boggs
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

05 Febbraio 2019

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