La “montagnaterapia” per combattere le dipendenze. L’esperienza della Ats Brianza

La “montagnaterapia” per combattere le dipendenze. L’esperienza della Ats Brianza

La “montagnaterapia” per combattere le dipendenze. L’esperienza della Ats Brianza
Una storia di cammino terapeutico iniziata nel 2014, quella di Passaggio Chiave. Le uscite del 2019 – riservate a quanti sono in trattamento nelle strutture della rete - avranno luogo principalmente in Lombardia, “sconfinando” in qualche occasione anche in Piemonte e in Liguria, fino al mese di dicembre. LA GALLERY

E’ stato presentato nei giorni scorsi, presso la sezione CAI di Bovisio Masciago (MB), il programma 2019 di Passaggio Chiave, la rete per la montagnaterapia, nata nel 2014, che utilizza l’escursionismo e le scalate come strumento pedagogico nel percorso terapeutico di persone con problemi di dipendenza. Le uscite – riservate a quanti sono in trattamento nelle strutture della rete – avranno luogo principalmente in Lombardia, “sconfinando” in qualche occasione anche in Piemonte e in Liguria, fino al mese di dicembre.

Il programma 2019 è stato strutturato alternando uscite semplici e un po’ più impegnative, proponendo in alcuni casi un “doppio binario”, ovvero un punto di arrivo intermedio raggiungibile con maggior facilità rispetto all'obiettivo "finale", in modo da poter consentire ad un maggior numero di persone la partecipazione, dividendo il gruppo che si riunirebbe poi al termine dell'escursione. Saranno inoltre a disposizione diverse strutture di arrampicata tra cui la palestra del CAI di Bovisio Masciago, la parete di arrampicata della Comunità Dianova di Garbagnate Milanese e la Sala boulder della Comunità Il Molino.
 
Oltre alle uscite domenicali e infrasettimanali, sono in corso di definizione due trekking brevi di alcuni giorni, uno a fine maggio e l’altro a metà settembre.

“I temi del cammino riprendono, dal punto di vista simbolico, questioni care al processo terapeutico: l’attraversamento dei luoghi ignoti, pieni di storia, che favorisce la scoperta di nuove possibilità; la meta, punto di arrivo verso il quale volgere lo sguardo, da condividere con nuovi compagni con i quali affrontare fatiche e obiettivi; la vetta che permette di allargare lo sguardo, cambiare il punto di vista e aprirsi  a nuove possibilità; la memoria che ci dice che è possibile ricominciare ricostruendo un’altra storia fatta di legami nuovi e relazioni recuperate e che “insieme si può fare””, commenta il direttore sociosanitario di ATS Brianza Lorenzo Brugola.

Dal 2016 la rete Passaggio Chiave ha introdotto nel programma annuale di uscite attività residenziali, realizzando la prima esperienza di cammino denominata: In cammino… progetto di percorso lungo la via Francigena, un  percorso programmato lungo il tratto toscano. La scelta è ricaduta su luoghi che hanno permesso di vivere un’esperienza a più livelli: camminare nella natura, nella storia, nell’arte e nella spiritualità, un’occasione per rivisitare la propria esperienza di vita anche attraverso un percorso interiore.

Nella veste di pellegrini sono state percorse cinque tappe del cammino per un totale di 100 km: da Altopascio a San Miniato Alto, da San Miniato a Gambassi Terme, da Gambassi Terme a San Gimignano, da San Gimignano a Monteriggioni e da Monteriggioni a Siena.

Nel 2017 il percorso “Da 0 A 3000: dal mare al Gran Sasso scalando le vette dell’anima” ha permesso di scoprire le terre abruzzesi partendo dal mare per arrivare lentamente ad assaporare il gusto di una vetta alpinistica: il Gran Sasso. Una scelta che ha permesso di vivere un’esperienza a più livelli: camminare nella natura, nella storia e nella cultura del territorio, fino a vivere la dimensione verticale della montagna, fornendo ai partecipanti l’occasione di una rivisitazione della propria esperienza di vita attraverso un percorso interiore.

Infine, lo scorso anno clou del programma è stato il trekking “Sentieri di guerra, sentieri di pace. Camminando tra le trincee della prima guerra mondiale”, cinque giorni di rifugio in rifugio, su alcune delle montagne segnate più drammaticamente dal primo conflitto mondiale, dove la guerra di trincea si è mescolata a storie di grande alpinismo. Cosa significa camminare dove cento anni fa morirono tante e tante persone, di nazionalità differenti e per lo più giovani? Persone che per un ideale hanno dato la propria vita e che si sono trovate, loro malgrado, a decidere della vita di altri? L’esperienza ha unito il tema della salute e del benessere agli aspetti simbolici racchiusi nei  luoghi attraversati.

Fanno parte di Passaggio Chiave, oltre ad Alpiteam (scuola di alpinismo lombarda), Arca di Como, Dianova Onlus, ATS Brianza, U.O. Dipendenze ASST Monza, Comunità Il Molino, Comunità Il Progetto, U.O. Alcologia e Nuove Dipendenze di Vimercate, U.O.C. Servizi Dipendenze ASST Rhodense, U.O. ASST Santi Paolo e Carlo, U.O.C. Rete Dipendenze ASST Lecco e Cooperativa Sociale Solaris.

Laura Melesi
UOC Innovazione Strategica
Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza

Rosa Maria Tortorella
Dipartimento Igiene e Prevenzione sanitaria
Uod Promozione della salute,
Prevenzione fattori di rischio comportamentale
Medicina interculturale
Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza

L. Melesi e R. M. Tortorella (Ats Brianza)

08 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

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