Assessorato alla Salute: “Ecco come è andata”
"Paziente di anni 53 con Alzheimer precoce ed ematoma subdurale giudicata non di competenza chirurgica dal neurochirurgo.
La paziente viene inviata al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I dall’ambulatorio per il morbo di Alzheimer della neuro B, dello stesso Policlinico, per sospetto ematoma subdurale post traumatico dovuto a ripetute cadute e trauma cranico.
La paziente era andata in visita ambulatoriale, infatti, a detta del figlio, perché aveva presentato un improvviso peggioramento con rifiuto dell’alimentazione e disturbi della deambulazione, per cui era caduta ripetutamente.
Alle ore 11.17 del 17.02.2012 viene accettata con codice giallo. Vengono eseguiti, nella stessa giornata dell’accettazione, tutti gli accertamenti strumentali e di laboratorio necessari ivi compresi una ecografia aorta addominale e due TAC cerebrale con successiva consulenza neurochirurgica e neurologica.
All’esame obiettivo le condizioni generali appaiono scadute, la paziente è vigile ma non collaborante, l’esame obiettivo viene eseguito con difficoltà. La paziente non parla ma è reattiva, non risponde ad ordini semplici. La paziente ha delle crisi convulsive per le quali necessitano terapie specifiche.
La paziente risulta agitatissima per cui è necessario procedere a terapie per endovena non potendo somministrarle terapie orali. I familiari acconsentono al contenimento degli arti superiori.
La paziente, a causa sempre delle crisi convulsive, non può essere alimentata per bocca. Controindicata per gli stessi motivi anche la nutrizione enterale (con sondino naso-intestinale) che avrebbe potuto causare una polmonite da ingestione.
La paziente, quindi, è immediatamente idratata e sostenuta con diversi flaconi di soluzione glucosata e fisiologica. La diuresi risulta regolare.
Conseguentemente viene sottoposta a tre trasfusioni con il consenso informato dei familiari.
A seguito degli interventi effettuati la paziente risulta stabilizzata con un quadro generale notevolmente migliorato che ha consentito il trasferimento al reparto di neurologia".
20 Febbraio 2012
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