Intramoenia. Se il ministro sa di abusi intervenga

Intramoenia. Se il ministro sa di abusi intervenga

Intramoenia. Se il ministro sa di abusi intervenga

Gentile Direttore,
non entro nelle problematiche legate all’istituto dell’intramoenia, su tale aspetto si sono già espressi i rappresentati delle varie sigle sindacali. Il mio timore è che alcuni cittadini, esasperati anche  per una informazione mediaticamente non corretta, individuino nei medici e nel personale sanitario i responsabili della cattiva gestione della sanità, e che tale convinzione  possa incentivare comportamenti violenti verso  chi, invece, opera quotidianamente in condizioni di lavoro spesso impossibili, per difendere  il diritto alla salute  costituzionalmente garantito.
 
Ritengo che affermazioni, da parte della Ministro, quali “I cittadini a me chiedono di eliminare l'intramoenia. Sono talmente incavolati con i miei colleghi, perché io sono medico, soprattutto con quelli che si sono approfittati della loro posizione per guadagnare“, se  non correttamente interpretate,  possano essere  molto pericolose, e contribuire ad  incrinare quel  rapporto di fiducia reciproca che è la pietra angolare dell’Alleanza Medico/Paziente. Se la  Ministro ha notizie circostanziate  di abusi  fa bene ad intervenire, e l’Ordine sarà sempre al suo fianco a fare la sua parte.
 
In una  società in cui sembrano essere stati sdoganati atteggiamenti aggressivi e rancorosi, affermazioni come quelle fatte dalla Ministro, possono indurre ad assumere verso i medici e il personale sanitario  quei comportamenti violenti e pericolosi, che la Ministro stessa ha promesso di reprimere con una legge ad hoc,  che tutti gli operatori sanitari stanno ancora aspettando.
 
Bisogna individuare il cuore del problema. Carenze strutturali e di personale sono note oramai da anni. Una asfissiante e crescente burocrazia ha ridotto sensibilmente il tempo di cura da dedicare al paziente, e una politica sanitaria caratterizzata da piani di rientro, da iniqui tagli lineari e da  tempari non ha aiutato ad avvicinare il paziente al medico, ma viceversa li ha sempre più allontanati, minando prima e rompendo poi quell’Alleanza Terapeutica alla quale la Ministro  ci ha richiamato.
 
La politica non può autoassolversi, riconosca  le proprie responsabilità e non provi  a scaricarle sulla classe medica. L’Ordine, organo sussidiario dello Stato, in uno spirito di leale e fattiva collaborazione istituzionale, è  pronto a dare il proprio contributo nell’interesse primario della salvaguardia della salute della persona.
 
Giovanni Pietro Ianniello
Presidente Omceo Benevento e membro  del Collegio dei Revisori dei Conti della Fnomceo

Giovanni Pietro Ianniello (Omceo Benevento)

22 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Hantavirus e rimozione del rischio pandemico in Italia
Hantavirus e rimozione del rischio pandemico in Italia

Tutti, giustamente, a parlare di hantavirus, da giorni oggetto degli interventi più letti qui su Qs. Il Ministro Schillaci, bontà sua, ha dichiarato qualche giorno fa che la situazione è...

Intelligenza artificiale e assistenza infermieristica. Dall’algoritmo alla valorizzazione professionale
Intelligenza artificiale e assistenza infermieristica. Dall’algoritmo alla valorizzazione professionale

Gentile Direttore,il calo delle vocazioni infermieristiche non è un fenomeno isolato, ma il sintomo di una crisi d’identità professionale aggravata da un sistema che fatica a riconoscere l’autonomia intellettuale dell’infermiere....

Riforma assistenza primaria territoriale. Priorità a processi organizzativi e meccanismi di remunerazione ancorati agli esiti di salute
Riforma assistenza primaria territoriale. Priorità a processi organizzativi e meccanismi di remunerazione ancorati agli esiti di salute

Gentile Direttore,in questi giorni si sta molto discutendo della Bozza di decreto legge sul riordino della assistenza territoriale. È un tema fondamentale per riuscire a realizzare pienamente il DM 77...

Sanità digitale in Liguria: molte tecnologie, poca governance
Sanità digitale in Liguria: molte tecnologie, poca governance

Gentile Direttore,la Liguria è la regione con la popolazione più anziana d'Italia: il 29,2% della popolazione ha più di 65 anni, contro una media nazionale del 24,7%. Allo stesso tempo...