Furto alla Banca degli occhi del Veneto. Bottino da centinaia di migliaia di euro e ambulatori danneggiati. Zaia: “Reato ripugnante”

Furto alla Banca degli occhi del Veneto. Bottino da centinaia di migliaia di euro e ambulatori danneggiati. Zaia: “Reato ripugnante”

Furto alla Banca degli occhi del Veneto. Bottino da centinaia di migliaia di euro e ambulatori danneggiati. Zaia: “Reato ripugnante”
A darne notizia la stessa banca che, per “riprenderci in fretta”, ha avviato una raccolta fondi per rendere nuovamente attiva al 100% l’assistenza. “Rubare è sempre e comunque un fatto grave, un reato ma farlo a danno di strutture che si occupano della salute delle persone è il massimo dell’aberrazione”, ha commentato il governatore Luca Zaia.

“Mercoledì 27 marzo i nostri ambulatori diagnostici sono stati gravemente danneggiati a causa di un furto alle attrezzature utilizzate per l'assistenza ai pazienti affetti da malattie oculari. Ma noi vogliamo riprenderci in fretta”. È la comunicazione che appare sul sito web della Fondazione Banca degli occhi del Veneto, che ha avviato una raccolta fondi per recuperare al danno subito.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, che cita il direttore medico Diego Ponzin, il bottino del furto ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro. “Sono stati portati via strumenti ad elevata tecnologia acquistati nel corso degli anni anche grazie al generoso contributo di cittadini benefattori, pazienti, aziende, istituti di credito. E' stato interrotto un servizio di pubblica utilità che risponde alla necessità di salute non solo dei cittadini del territorio ma di pazienti che normalmente giungono negli ambulatori mestrini da tutta Italia”.

Un elemento evidenziato anche dal presidente della regione Luca Zaia, che in una nota ha detto: “Rubare è sempre e comunque un fatto grave, un reato ma farlo a danno di strutture che si occupano della salute delle persone è il massimo dell’aberrazione”.

Per Zaia “i responsabili vanno presi e sbattuti in galera, l’unico posto adatto a loro. Rubare dove si lavora per ridare la vista alla gente è un gesto ripugnante”, ha ribadito il governatore che è espresso la propria fiducia negli inquirenti e nelle forze dell’ordine che “faranno del loro meglio per individuare questi delinquenti. La loro destinazione finale non può che essere in carcere”.

28 Marzo 2019

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