Insediato il Comitato scientifico di Farma Academy, attenzione ai giovani Farmacisti

Insediato il Comitato scientifico di Farma Academy, attenzione ai giovani Farmacisti

Insediato il Comitato scientifico di Farma Academy, attenzione ai giovani Farmacisti
Fondazione promossa da Fenagifar e Fofi. Obiettivo del Comitato la formazione continua delle giovani leve dei Farmacisti, con un focus sulle prestazioni professionali così come sul rapporto con il paziente e alla dimensione imprenditoriale della farmacia di comunità. Per orientare la formazione del Farmacista verso l’acquisizione di nuove competenze basate su razionali scientifici

Si è insediato il Comitato scientifico di ‘Farma Academy’, la fondazione promossa da Fenagifar e Fofi che ha individuato come mission, spiega il presidente Maurizio Pace, Segretario nazionale della Federazione degli Ordini: “La formazione continua delle giovani leve della professione, con un focus sulle prestazioni professionali così come sul rapporto con il paziente e alla dimensione imprenditoriale della farmacia di comunità”.

Del comitato scientifico fanno parte Andrea Braguti, presidente di Federfarma Lecco; Orazio Cantoni, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomolecolari (Disb) dell’Università di Urbino e presidente eletto della Società Italiana di Tossicologia (Sitox); Gabriele Costantino, Direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma e Presidente della Divisione di Chimica Farmaceutica della Società Chimica Italiana; Anna Maria Fadda, Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari e presidente dell’Associazione Docenti e Ricercatori Italiani di Tecnologie e Legislazione Farmaceutiche; Marco Fortini, farmacista territoriale e Segretario della Società Italiana Farmacisti Preparatori; Corrado Giua Marassi, docente del corso di Laurea in farmacia dell’Università degli Studi di Cagliari, presidente della Società Italiana di Farmacia Clinica (Sifac); Giorgio Racagni, già Direttore del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano e presidente eletto della Società Italiana di Farmacologia e Umberto Musazzi, consigliere di Agifar Lecco e assegnista del Dipartimento di scienze farmaceutiche dell’Università degli studi di Milano.

Una rappresentanza di grande rilievo dell’Università e delle società scientifiche centrali per le professioni, dunque. Una scelta, spiega il coordinatore Umberto Musazzi: “Funzionale al nostro obiettivo di creare una continuità tra il corso di studi e la formazione post-laurea, mantenendo un indirizzo coerente anche tra la formazione curriculare e l’acquisizione delle competenze più direttamente legate alla pratica professionale quotidiana”.

Un aspetto centrale quello delle nuove competenze, ha sottolineato Fadda, vista l’evoluzione del ruolo del farmacista: “Che certamente chiama in causa la riforma del corso di laurea, ma che comunque dovrà essere soddisfatto anche da percorsi formativi post-laurea”. Questa progettualità di Farma Academy, dice Cantoni: “La visione dell’evoluzione professionale ancorata all’acquisizione di nuove competenze non può che suscitare entusiasmo. Ritengo che il nuovo ruolo del farmacista debba necessariamente basarsi anche su una importante collaborazione con le altre professioni, a cominciare dai medici, e questo richiede un mutuo riconoscimento delle competenze di ciascuno e un linguaggio comune, e anche questo è un obiettivo da perseguire”.

“È stata un’esperienza molto positiva riscontrare tra i giovani farmacisti un grande interesse per gli stessi temi che sono al centro della discussione anche in ambito universitario e nelle società scientifiche – commenta Costantino -. Temi che si differenziano da quelli classici della formazione curriculare, aspetto che richiede una riflessione anche da parte nostra, per introdurre elementi nuovi anche nel corso di studi”.

Elementi nuovi che vanno nella direzione del nuovo ruolo del farmacista di comunità, che si troverà ad affiancare gli attori dell’assistenza primaria: “È fondamentale, comunque, la consapevolezza che il professionista oggi non si può fermare a quanto appreso all’Università, ma ha di fronte un percorso di continuo aggiornamento”.  Apprezzamento e impostazione condivisi dalla rappresentanza dei titolari di farmacia: “Il nuovo corso di Federfarma vede la formazione continua come un elemento fondamentale – dice Braguti – e cerchiamo di dare il massimo appoggio a iniziative come questa che vanno nella direzione di favorire la crescita culturale della professione”, anche dotandosi di un comitato scientifico che garantisca la validità scientifica delle attività organizzate. 

“La prerogativa del Comitato Scientifico – conferma Giua – sarà infatti quella di garantire un supporto rigoroso all’attività della Fondazione al fine di orientare la formazione del farmacista verso l’acquisizione di nuove competenze basate su razionali scientifici riguardanti la medicina delle evidenze e la pratica clinica, e verranno elaborate sulla base delle attuali esigenze del farmacista e del panorama sanitario” e Giua cita al riguardo “scelte importanti come la promozione della vaccinazione e il razionale impiego dell’antibioticoterapia”.

Tema al quale si ricollega quello dell’accreditamento” particolarmente importante nell’attività galenica – dice Fortini – dove la standardizzazione e le procedure di verifica sono la chiave per ridurre l’errore e garantire la qualità. Ritengo che l’azione di ‘Farma Academy’ possa fare molto per diffondere la necessità di questo approccio” che, peraltro, è generalizzabile all’insieme dei servizi cognitivi del farmacista.

Una prima riunione dunque che pone le basi per un programma a lungo termine e un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani farmacisti nell’evoluzione della professione.

10 Aprile 2019

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