Omceo Padova. Al via la prima Scuola ordinistica di comunicazione medico-paziente

Omceo Padova. Al via la prima Scuola ordinistica di comunicazione medico-paziente

Omceo Padova. Al via la prima Scuola ordinistica di comunicazione medico-paziente
È la prima Scuola d’Italia ad affrontare le modalità di relazione con l’altro. La prima lezione sarà incentrata sul “Gruppo come necessità, gruppo come risorsa”, la seconda sul “Sistema della cura e sistema famiglia”. Percorso formativo in 7 tappe. L’inaugurazione si terrà il 13 aprile nella sede dell’Omceo. IL PROGRAMMA

Il tempo della comunicazione è tempo di cura. Perciò la qualità della relazione tra medici e pazienti e tra colleghi incide fortemente sulla qualità delle prestazioni rese.
 
Consapevole di ciò, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova (il più grande del Nordest) inaugura la “Scuola di Comunicazione in ambito sanitario”, prima esperienza del genere in Italia che si propone, attraverso un percorso in sette tappe (inaugurazione il 13 aprile, secondo appuntamento il 15 giugno) di fornire strumenti concreti per favorire l’acquisizione di abilità comunicativo-relazionali che consentano ai professionisti di riflettere sulla comunicazione nel contesto delle cure, ma anche che permettano loro di saper meglio governare la complessità delle relazioni di cura nei momenti più delicati e difficili, nonché di migliorare la comunicazione tra colleghi in una sinergia cooperativa.
 
Gli incontri mirano pertanto a individuare gli strumenti per costruire una comunicazione più efficace, rifondando il linguaggio e utilizzando i nuovi media nella cornice deontologica.
 
L’evento inaugurale si terrà sabato 13 aprile alle ore 8.45 c/o la Sede dell’Ordine dei Medici in via San Prosdocimo 6, Padova
“La cura è una costante antropologica e la medicina è l’arte del curare, prendendosi cura. Al medico – anticipa il Presidente ordinistico Paolo Simioni –  è richiesta una solida preparazione scientifica, garanzia di competenza professionale e un’accurata preparazione comunicativo-relazionale, garanzia del suo saper prendersi cura. Per sostenere i professionisti medici nell’assolvere questo importante compito, l’Ordine patavino ha fortemente voluto un percorso di formazione: una Scuola di Comunicazione capace di fornire, nella cornice della teorica sistemica e della complessità, strumenti e competenze per gestire al meglio i momenti comunicativi di maggiore impegno professionale, un contributo importante a protezione del professionista e della relazione medico paziente. Le abilità comunicativo-relazionali sono del resto anche alla base di migliori relazioni tra professionisti e trasformano le differenti competenze, in sinergie cooperative”.
 
Attraverso questa Scuola, coordinata da Antonella Baue da Patrizia Longo, i medici aumenteranno la sensibilità nel valutare la portata dei messaggi che trasmettono, ridurranno le comunicazioni disfunzionali, faranno prevenzione del burnout, con beneficio di tutti gli attori della cura.
 
L’Ordine patavino propone così ai propri iscritti un percorso di formazione avanguardista:alternando momenti teorici a momenti esperenziali i medici aumenteranno la loro sensibilità nel comprendere le comunicazioni degli altri e affineranno la valutazione della portata dei loro messaggi, riducendo le comunicazioni disfunzionali e inefficaci, con beneficio proprio e di tutti gli altri attori della cura. Il primo evento (“Gruppo come necessità, gruppo come risorsa”, 13 aprile) mira a promuovere nei partecipanti l’importanza del paradigma della learning organization e la strategicità del knowledge management attraverso l’osservazione e l’analisi delle proprie esperienze concrete in ambito lavorativo e la co-costruzione in gruppo degli apprendimenti principali. Il secondo appuntamento (“Sistema della cura e sistema famiglia”, 15 giugno) intende approfondire e sperimentare i principi della visione sistemica per poter esplorare con rispetto e competenza “il mondo dell’altro”(paziente, familiare, collega) rendendo le comunicazioni più efficaci e migliorandone sia la qualità oggettiva che la qualità percepita.

11 Aprile 2019

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