“Un primo approccio” in cui “abbiamo registrato la disponibilità del ministro a risolvere rapidamente le criticità di un problema che è più che mai di attualità per la parte riguardante l’integrazione ospedale-territorio a seguito delle vicende di queste giorni sui Pronto Soccorso”. Questo il commento a caldo di Silvestro Scotti, oggi al ministero in rappresentanza della Fimmg per il confronto del tavolo tecnico promosso da Balduzzi sul tema delle cure primarie e dell’integrazione ospedale-territorio. Per farlo, ha spiegato Scotti, il ministero “raccoglierà ed elaborerà una sintesi dei suggerimenti presentati dai rappresentanti dei sindacati della medicina generale. Ci incontreremo nuovamente già mercoledì”.
Si tratta comunque, ribadisce Scotti, “di un primo approccio”, anche perché “la numerosa partecipazione da parte delle delegazioni sindacali non ha favorito il confronto per arrivare subito alla definizione di un documento”. L’incontro di oggi ha permesso comunque di porre le basi di “un ragionamento a partire dallo spirito delle modifiche che erano state già determinate rispetto alla r
ivisitazione dell’art. 8 del Dlgs 502/92” e, in particolare, “la ridefinizione dei rapporti tra le varie figure mediche e non mediche operanti in ambito sanitario, ma anche la strutturazione del compenso in una quota fissa e una quota variabile, che possa quindi prevedere un investimento sulla struttura, la strumentazione e l’organizzazione che permetta di realizzare davvero quella forma di medicina di iniziativa che sono poi le basi attraverso cui risolvere anche il problema degli accessi al Pronto Soccorso”.
Certo, sottolinea Scotti, “l’organizzazione della sanità, per legge Costituzionale, poi spetta alle Regioni, ma il lavoro con il ministero potrà fornire linee di indirizzo importanti. In mano alla politica nazionale, d’altra parte, ci sono gli strumenti contrattuali e legislativi che possono poi indirizzare i modelli organizzativi, seppure diversi da Regione a Regione, verso una linea unica, che viene richiesta”.