Via libera a classificazione Ospedale civile di Venezia. Lanzarin: “Promessa mantenuta”

Via libera a classificazione Ospedale civile di Venezia. Lanzarin: “Promessa mantenuta”

Via libera a classificazione Ospedale civile di Venezia. Lanzarin: “Promessa mantenuta”
Coaì l'assessore alla Sanità commenta  l’approvazione in Consiglio regionale della legge, proposta dalla Giunta, grazie alla quale, in riferimento anche alle previsioni del Piano Sociosanitario 2019-2023, è possibile superare i vincoli imposti dalle normative nazionali alla classificazione degli ospedali, restituendo al Civile di Venezia la definizione di struttura “Spoke”. "Riteniamo la soluzione trovata assolutamente inoppugnabile sul piano giuridico".

“Sin dal primo giorno avevamo preso l’impegno di sanare la situazione dell’Ospedale Civile di Venezia la cui classificazione, definita dal DM 70 nazionale del 2015 e giocoforza recepita sul piano tecnico nella prima stesura delle schede ospedaliere regionali, non rispondeva alla realtà e alle necessità dell’area. Promessa mantenuta. Ringrazio la Commissione Sanità del Consiglio e l’Aula che hanno garantito un cammino veloce a questa legge”.
 
Così, l’Assessore alla Sanità del Veneto Manuela Lanzarin commenta l’approvazione in Consiglio regionale della legge, proposta dalla Giunta, grazie alla quale, in riferimento anche alle previsioni del Piano Sociosanitario 2019-2023, è possibile superare i vincoli imposti dalle normative nazionali alla classificazione degli ospedali, restituendo al Civile di Venezia la definizione di struttura “Spoke”.
 
“Il DM 70 – ricorda l’Assessore – costringeva a classificare come ‘di base’ il nosocomio lagunare sulla base di almeno un parametro vistosamente impreciso, quello legato alla sola popolazione residente, a fronte di una realtà assai diversa, composta dalla riconosciuta specificità di Venezia e dalla sua valenza internazionale dal punto di vista turistico. Oltre che di milioni di turisti, si trattava anche di considerare centinaia di migliaia di studenti e lavoratori, di fatto residenti, e comunque presenti a Venezia per lunghi periodi, ovviamente destinatari del diritto all’assistenza sanitaria”.
 
“Riteniamo la soluzione trovata, che da subito ci eravamo impegnati a cercare – conclude l’Assessore – assolutamente inoppugnabile sul piano giuridico, rispondente alla realtà e al buon senso, che non deve mai mancare quando ci si trova di fronte a rigidità di legge che, come in questo caso, possono determinare una sperequazione. La questione Venezia verrà ribadita parallelamente anche a livello nazionale nell’ambito della discussione sul nuovo Patto per la Salute”.

08 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

Bambina colpita da malaria a Chioggia. Ulss 3: “Quadro critico, ricoverata a Padova”
Bambina colpita da malaria a Chioggia. Ulss 3: “Quadro critico, ricoverata a Padova”

Una bambina di 12 anni è stata trasferita ieri dall'Ospedale di Chioggia a quello di Padova, per competenza pediatrica, dopo essere stata presa in carico e assistita con sospetto di...

Abano Terme, al via la collaborazione tra scuola di specializzazione in Urologia e la Cleveland Clinic
Abano Terme, al via la collaborazione tra scuola di specializzazione in Urologia e la Cleveland Clinic

La Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università UniCamillus di Roma, al Policlinico Abano, diretta dal professor Luigi Schips, ha ospitato il professor Riccardo Autorino, direttore della Ricerca Clinica e del...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...