“Prima i diritti uguali per tutti”. Parte la campagna Cgil contro l’autonomia differenziata

“Prima i diritti uguali per tutti”. Parte la campagna Cgil contro l’autonomia differenziata

“Prima i diritti uguali per tutti”. Parte la campagna Cgil contro l’autonomia differenziata
Quattro giorni di iniziative, dal 21 al 24 maggio, per rilanciare la battaglia del sindacato a favore del “superamento delle disuguaglianze e per l’esigibilità dei diritti fondamentali in tutti i territori”. Presidi, dibattiti e volantinaggi. A Napoli, il 21 maggio, il confronto tra i segretari generali di Cgil Calabria, Campania, Lombardia e Puglia, con la partecipazione della segretaria confederale Rossana Dettori.

"Prima i diritti uguali per tutti’ queste le parole d’ordine della campagna di mobilitazione e informazione lanciata dalla Cgil per dire NO al progetto di autonomia differenziata portato avanti dal Governo. Quattro giorni di iniziative, dal 21 al 24 maggio, per rilanciare “la battaglia del sindacato a favore del superamento delle disuguaglianze e per l’esigibilità dei diritti fondamentali in tutti i territori”.

Presidi, dibattiti, volantinaggi e, a Napoli, il 21 maggio, presso il Salone ‘G. Federico’ della Cgil Campania in Via Toledo, , il confronto tra i segretari generali di Cgil Calabria, Campania, Lombardia e Puglia, con la partecipazione della segretaria confederale Rossana Dettori.

Per la Cgil “i diritti fondamentali devono essere garantiti ovunque, a prescindere dal territorio in cui si vive: la salute, il lavoro, l’istruzione, la mobilità e la tutela dell’ambiente non possono essere considerati privilegi, non possono variare da regione a regione. L’autonomia delle Regioni promossa dal Governo romperà il vincolo di solidarietà del Paese, accrescerà le disuguaglianze già esistenti e consentirà di ignorare norme di principio e di tutela nazionali”.

“Non siamo contrari al decentramento – precisa il sindacato in una nota -, alla valorizzazione della prossimità territoriale e alla responsabilizzazione degli amministratori locali, ma non ci può essere un Paese con cittadini di serie A e di serie B, in cui non siano riconosciuti ovunque i diritti sanciti dalla Costituzione. Ribadiamo la necessità di definire i livelli essenziali delle prestazione (LEP) e le leggi di principio per sancire diritti e norme di tutela nazionali indisponibili, e di realizzare un sistema di perequazione con fondi nazionali che rispetti il principio di solidarietà, al fine di assicurare a tutti i territori servizi pubblici e risorse necessarie a garantire l’esigibilità dei diritti”.

“Scuola, sanità, istruzione, trasporti, infrastrutture non sono privilegi – sottolinea il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci – ma diritti che non possono variare a seconda di dove si vive. Nello scontro politico tra Lega e M5S, il progetto di Autonomia differenziata è diventato uno dei principali argomenti affrontati dal vice premier Matteo Salvini, che vuole portare a casa una nuova versione di secessione nel segno del ‘chi più ha, più spende’ riconoscendo maggiore autonomia ad alcune Regioni, tracciando così, in maniera netta, una linea di separazione tra ricchi e poveri”.

“La Cgil – conclude Ricci – è contro questo progetto che ha come scopo quelle di allargare ancora di più le disuguaglianze e ridurre diritti ai cittadini e lo ribadiremo con forza e in modo unito con i segretari generali di tre importanti come regioni come Calabria, Lombardia e Puglia spiegando le regioni del nostro dissenso”.

Alla tavola rotonda ci saranno i segretari generali di Cgil Campania Nicola Ricci, Cgil Puglia Pino Gesmundo, Cgil Lombardia Elena Lattuada e Cgil Calabria Angelo Sposato, il presidente di SVIMEZ – Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno Adriano Giannola, l’assessore al Bilancio della Regione Campania Prof. Ettore Cinque, il presidente del Consiglio regionale della Puglia on. Mario Cosimo Loizzo, la coordinatrice della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali d’Italia, on. Rosetta D’Amelio, con le conclusioni affidate alla segretaria nazionale Cgil, Rossana Dettori.

16 Maggio 2019

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