Le puericultrici a Grillo: “Professione a rischio estinzione. Chiediamo incontro”

Le puericultrici a Grillo: “Professione a rischio estinzione. Chiediamo incontro”

Le puericultrici a Grillo: “Professione a rischio estinzione. Chiediamo incontro”
In una lettera la Federazione Migep denuncia come “anche questo governo lascia cadere nel vuoto le richieste di questi operatori. Siamo molto preoccupate di apprendere che non saremo inseriti all’interno degli appositi elenchi speciali”. LA LETTERA

“In ogni Regione c'è un sistema diverso di come utilizzarci nell’assistenza al bambino sano, i vari contratti e la legge 42/99 hanno messo questa professione in emarginazione totale. A distanza di quasi ottant’anni è tutto fermo, o quasi, nonostante alcuni tentativi di adeguamento professionale, ancora oggi la professione non ha ottenuto il giusto riconoscimento. Ci rincresce che anche questo governo lascia cadere nel vuoto le richieste di questi operatori, e non interessa a nessuno che nel sistema assistenziale operano in clandestinità tanti operatori. Una insufficienza di regole specifiche espone questa figura professionale ad un serio rischio di estinzione”. È quanto scrivono Avolio Elvira e Malderin Nicoletta della Federazione Migep-Puericultrici in una lettera al Ministro della Salute, Giulia Grillo.
 
“Siamo molto preoccupate – affermano – di apprendere che non saremo inseriti all’interno degli appositi elenchi speciali (esercizio da almeno 36 mesi, negli ultimi 10 anni).  Confidiamo in Lei Ministro perché è una giovane donna e neomamma che ha vissuto da poco questa bellissima esperienza e che capisce bene cosa vuol dire stare in ospedale ed essere trattata al meglio da tutti gli operatori sanitari”.
 
“Come federazione della categoria – si legge nella missiva – si chiede un incontro urgente affinché si possa trovare una soluzione per far tornare la puericultrice una professione riconosciuta al servizio delle neomamme e dei bambini, oggi le mamme sono sempre più soletrovandosi isolate, senza un aiuto, a gestire un momento così importante della propria vita. Ed ecco allora la necessità di avere accanto una puericultrice durante i primi giorni dopo il parto. Un supporto pratico ed emotivo ad una donna che da figlia diventa mamma, un aiuto imprescindibile e fondamentale per evitare le depressioni post-partum”.

22 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

Visibilità per il professionista sanitario: cosa serve e cosa non serve più 
Visibilità per il professionista sanitario: cosa serve e cosa non serve più 

Per anni, nel mondo sanitario, la reputazione si è costruita soprattutto attraverso passaparola, lavoro sul territorio e relazioni sviluppate nella pratica clinica quotidiana. Negli ultimi anni, si sono aggiunti siti web, pagine social e profili online....

Medicina generale, SMI annuncia manifestazione il 28 maggio: “Riforme si fanno con i medici, non nonostante i medici”
Medicina generale, SMI annuncia manifestazione il 28 maggio: “Riforme si fanno con i medici, non nonostante i medici”

Il Sindacato Medici Italiani (SMI) annuncia una manifestazione nazionale a Roma per il 28 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 davanti al Ministero della Salute contro la bozza del decreto di...

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...