Il commento. La debacle delle Regioni
Non sappiamo se oggi si ritroverà una parvenza di unità, dopo lo smarcamento della Lega dall’ipotesi di restituzione delle deleghe e dopo le concessioni ottenute dalle regioni più colpite dal deficit sanitario.
Ma una cosa appare certa: le regioni hanno perso la loro battaglia e forse anche perché l’hanno giocata da subito su toni altissimi, senz’altro encomiabili sul piano della coerenza istituzionale, ma forse poco pregnanti su quello della trattativa politica.
Non a caso l’unica modifica ottenuta al testo originario della manovra è stata più una beffa che un successo. Che sembra quasi voler dire “avete rivendicato che dovete essere voi a stabilire quanto tagliare? Ebbene, decidetelo pure da soli, purché la somma sia sempre la stessa”. Secondo il testo del maxi emendamento, all’ammontare inalterato dei tagli, si affianca infatti un nuovo criterio per la loro ripartizione tra le regioni. Non ci sarà più un semplice calcolo proporzionale ma si dovrà tener conto della “buona condotta” delle amministrazioni sul piano del contenimento delle spese, soprattutto del personale e della sanità.
Non bisogna essere profeti per prevedere che assisteremo presto a una guerra tra poveri e a una rivendicazione reciproca di essere i più bravi del reame al fine di pagare meno pegno allo Stato.
Il presidente Errani non può che ribadire che l’unità contro la manovra resta. Ma ormai sembrano parole al vento, di fronte a quella che appare come la più drammatica debacle del fronte regionale dalla riforma del titolo V in poi.
Cesare Fassari
Articoli correlati
La manovra, l'imperatore, i vassalli e i valvassori
15 Luglio 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Cancro. Oms-Iarc: una persona su 5 svilupperà la malattia. Entro il 2050 attesi 35 mln di nuovi casi l’anno. Quasi il 40% è prevenibile, ma il vero divario è tra ciò che sappiamo e ciò che facciamo

Lea 2024: il Nord guida e il Sud insegue. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano al top. Calabria, Sicilia e Bolzano in fondo alla classifica

Ebola. Secondo operatore umanitario statunitense contagiato, trasferito in Germania. Tedros: “Proteggere chi è in prima linea”

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica