Medici militari in Molise. Fnomceo: “Misura tampone con qualche effetto positivo. Ma va ripensato tutto il sistema”

Medici militari in Molise. Fnomceo: “Misura tampone con qualche effetto positivo. Ma va ripensato tutto il sistema”

Medici militari in Molise. Fnomceo: “Misura tampone con qualche effetto positivo. Ma va ripensato tutto il sistema”
Il presidente dell’Ordine dei medici commenta l’iniziativa annunciata dal commissario alla sanità della Regione. “Non servono misure emergenziali locali, che finiscono per forza di cose per essere incoerenti e disorganiche. Quella che occorre è una programmazione seria ed efficace del fabbisogno di specialisti, accompagnata da un piano a carattere straordinario”.

“Questa misura tampone potrà avere qualche effetto positivo, a condizione che, per sostituire i colleghi, vengano chiamati colleghi della sanità militare che siano specialisti nelle branche scoperte”. È quanto afferma il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli commentando l’iniziativa annunciata dal commissario alla sanità della Regione di chiamare 105 medici della sanità militare a mettersi a disposizione per sopperire ai ‘buchi’ di personale causati da ferie e pensionamenti.
 
“La carenza di specialisti, così come quella dei medici di medicina generale, non nasce ora: era prevista almeno da dieci anni – continua Anelli -. Bisogna prendere atto che il problema esiste e che la sua gestione non può essere lasciata in mano alle singole regioni ma va gestita a livello centrale”.

“Non servono misure emergenziali locali, che finiscono per forza di cose per essere incoerenti e disorganiche – continua -. Quella che occorre è una programmazione seria ed efficace del fabbisogno di specialisti, accompagnata da un piano a carattere straordinario e ‘a scadenza’ che, nelle more della formazione di un numero adeguato di nuovi specialisti, permetta agli ospedali di assumere gli specializzandi dell’ultimo anno. Questo metterebbe subito a disposizione 5000 medici pronti ad essere impiegati nel Servizio sanitario nazionale e, nel contempo, consentirebbe di liberare 5000 borse per formare i colleghi già laureati e che non trovano posto nelle Scuole di Specializzazione”.

“Sosteniamo dunque l’impegno del Ministro Grillo che, dopo aver aumentato di 1800 le borse, sta ora lavorando per aprire a questa possibilità” conclude Anelli-. Proprio oggi, a Bari, è partita l’affissione dei manifesti della campagna Fnomceo ‘Offre l’Italia’, sul disagio che spinge i giovani medici a fuggire all’estero, per specializzarsi e lavorare, aggravando ulteriormente la carenza italiana. Bene, facciamo sì, tutti insieme, che questo non debba mai più accadere: che nessun giovane medico sia più costretto a lasciare il paese, che nessun cittadino rimanga senza cure”.

03 Giugno 2019

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