Sardegna. Una veterinaria in servizio aggredita con un coltello. Sivemp scrive a Salvini e Grillo

Sardegna. Una veterinaria in servizio aggredita con un coltello. Sivemp scrive a Salvini e Grillo

Sardegna. Una veterinaria in servizio aggredita con un coltello. Sivemp scrive a Salvini e Grillo
L'episodio avvenuto durante una macellazione nell'Ogliastra dopo che la veterinaria aveva ripreso un operatore che trascinava brutalmente una capra. “L’attività dei Servizi Veterinari si realizza grazie alla dedizione, alla serietà e all’impegno dei veterinari ufficiali. Non vorremo che l’inerzia delle istituzioni dopo questa ennesima chiamata ci costringa ad attuare azioni sindacali emergenziali quanto dannose per l’economia nazionale”, scrive Grasseli nella lettera ai due ministri. LA LETTERA.

Il 5 giugno scorso una giovane veterinaria ufficiale di mattatoio della Sardegna, è stata prima brutalmente intimidita e poi aggredita con un coltello che le è stato puntato al collo. La notizia l’ha data il sindacato Sivemp che ha stigmatizzato “il grave episodio”, avvenuto in un mattatoio Ogliastrino.
 
Questi i fatti come raccontati dallo stesso sindacato: tutto è accaduto dopo che la veterinaria, a tutela della protezione animale durante la macellazione, aveva ripreso l’operatore che trascinava brutalmente una capra. La professionista è stata prima sospinta nell’ufficio, minacciata  “…..tanto so dove stai e ti trovo“, contestualmente aggredita con un coltello puntato alla gola mentre l’aggressore gridava “ti apro il collo, poi ti porto dietro e ti metto fuoco e ti brucio“. Uno spalleggiatore la invitava a non chiamare i carabinieri minacciandola che non sarebbe uscita viva dallo stabilimento. Solo a seguito dell’intervento di un altro macellaio che è riuscito ad allontanare gli aggressori si sono evitate più gravi conseguenze.


 


A fronte di questo ennesimo episodio di violenza il Presidente del Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica (Sivemp) Aldo Grasselli ha scritto una lettera al Ministro degli Interni Matteo Salvini e alla Ministra della Salute Giulia Grillo, sottolineando come “non possano pensare di aver risposto efficacemente alla richiesta di intervento adeguato che da anni il SIVeMP rivolge”.
 
L’unica iniziativa adottata un po’ ovunque dalle ASL, il piano di rotazione del personale – sottolinea il sindacato – “è infatti servita solo a delegittimare i veterinari ufficiali trasferiti e non risolve i problemi.
 
La “rotazione” mette sempre gente nuova (e meno esperta) davanti a problemi vecchi. Nei casi più pericolosi mette a rotazione nuovi bersagli davanti alla roulette russa”, scrive il Segretario Nazionale all’indirizzo dei ministri.
Ciò che il SIVeMP ha sempre proposto  fra le possibili soluzioni, per evitare che i danni li subiscano in prima persona i singoli veterinari, è di affrontare e presidiare le situazioni più critiche con équipe di più veterinari e tecnici della prevenzione.


 


“L’attività dei Servizi Veterinari si realizza grazie alla dedizione, alla serietà e all’impegno dei veterinari ufficiali. Il raggiungimento di standard di sicurezza sanitaria indispensabili alla nostra economia dipende dalla serenità ed efficacia del loro lavoro. Non vorremo che l’inerzia delle istituzioni dopo questa ennesima chiamata ci costringa ad attuare azioni sindacali emergenziali quanto dannose per l’economia nazionale”,conclude Grasselli, esortando i Ministri ad una convocazione per affrontare nel dettaglio la problematica e formulare proposte.


 


“Siamo sempre più allarmati e preoccupati – spiega a Quotidiano Sanità il Presidente Grasselli -. I casi di aggressione violenta contro i medici veterinari sono in vertiginoso aumento e sono sempre più crudi. L’ultimo episodio rasenta il tentato omicidio verso una giovane collega che faceva da sola il suo dovere in un mattatoio di bestiame. Gli episodi di aggressione avvengono perlopiù durante l’espletamento di compiti istituzionali volti a tutelare la salute e il benessere delle popolazioni animali, a garantire la sicurezza alimentare e tutelare la salute pubblica, attività dalle quali possono scaturire provvedimenti repressivi o sanzionatori a carico delle imprese. Talvolta i danneggiamenti a cose o persone in relazione coi veterinari sembrano scollegati dall’attività istituzionale, e vengono portati scientemente a termine al di fuori dell’orario di lavoro”.
  
Le richieste al Governo
“In sintesi – spiega a QS Grasselli -, ecco cosa chiederemo al Governo, se i due Ministri giallo/verdi ci convocheranno, è questo: 1) assicurare l’assistenza legale alle vittime, anche quando gli atti intimidatori fossero perpetrati da ignoti e al di fuori dell’orario di servizio; 2) riconoscere l’infortunio sul lavoro/la causa di servizio; 3) obbligo per le Aziende sanitarie di adottare adeguati correttivi (interventi nei confronti degli aggressori noti/massimo supporto al veterinario vittima di violenza dalle direzioni aziendali / affiancamento e implementazione delle équipe); 4) istituzione di una modulistica apposita e univoca da parte dell’osservatorio e di un registro in ogni ASL in cui annotare tutte le segnalazioni o denunce delle intimidazioni di ogni tipo, con obbligatoria trasmissione periodica dello stesso registro alla Regione, alla Prefettura, e all’Osservatorio presso il Ministero della Salute; 5) costituire uno specifico fondo di solidarietà destinato a risarcire i danni subiti dai veterinari, così come avviene per altre analoghe situazioni di interesse nazionale; 6) escludere i veterinari da azioni repressive e di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa; 7) obbligo di inserimento nel documento di valutazione del rischio nei luoghi di lavoro (Duvri) del rischio ‘Violenza e intimidazioni nei confronti dei veterinari’”.

In caso di mancato ascolto, “Convocheremo gli stati generali della veterinaria pubblica, proclameremo iniziative sindacali in tutto il Paese, manifesteremo unitariamente in tutti gli Assessorati e Direzioni Generali. Se legalità si vuole, si cominci col proteggere chi la legalità la persegue ogni giorno col suo lavoro in rappresentanza della sanità pubblica e dello Stato”.

Lorenzo Proia

Lorenzo Proia

07 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...