L’Aquila. Sciopero Guardie mediche. Maio (Fimmg): “Inaccettabile bloccare accordi regolarmente negoziati”

L’Aquila. Sciopero Guardie mediche. Maio (Fimmg): “Inaccettabile bloccare accordi regolarmente negoziati”

L’Aquila. Sciopero Guardie mediche. Maio (Fimmg): “Inaccettabile bloccare accordi regolarmente negoziati”
Alla base della protesta, il 10 e l’11 giugno il mancato pagamento per le visite ambulatoriali, l’adeguamento del rimborso forfettario per il carburante ed il pagamento di alcune prestazioni aggiuntive previste dall’Accordo Integrativo regionale.

I medici di Continuità Assistenziale de L’Aquila sciopereranno dalle ore 20 alle ore 24 dei giorni 10 e 11 giugno 2019 per protestare contro il mancato pagamento per le visite ambulatoriali, l’adeguamento del rimborso forfettario per il carburante ed il pagamento di alcune prestazioni aggiuntive previste dall’Accordo Integrativo regionale Abruzzo, mai erogate.
 
“Osserviamo con preoccupazione quello che sta nuovamente accadendo in Abruzzo – ha dichiarato Tommasa Maio, Segretario Nazionale del settore Fimmg Ca – per l’ennesima volta non si vuole dare la giusta attenzione alle istanze dei colleghi, già lungamente provati dalla penosa questione determinata dalla revoca delle indennità di rischio. Adesso, disattendendo l’Accordo Integrativo Regionale – continua Maio – non si vuole far partire un’attività regolarmente negoziata, già avviata da parte delle Aziende sanitarie”.
 
Due anni fa, ricorda una nota del sindacato, con la Dgr 398 del 18/07/17, dopo la richiesta di chiarimenti della Corte dei Conti alla Regione Abruzzo in merito all’erogazione dell’indennità di rischio, le 4 Asl abruzzesi, ne sospesero il pagamento e avanzarono ai medici la richiesta di recupero degli emolumenti già erogati negli ultimi 10 anni. Una situazione che ha poi visto i Tribunali de l’Aquila, Avezzano, Chieti e Teramo dare torto alla Regione, ritenendo legittima l’erogazione delle indennità.
 
Nel frattempo venne negoziato un nuovo Accordo integrativo aziendale per la Ca (comma 3 art.7 – capo ii del vigente Air), che introduceva le indennità ambulatoriali, sostituendo di fatto le indennità di rischio oggetto del contenzioso. Contrariamente alle Asl di Pescara e Teramo che hanno regolarmente dato seguito gli Accordi siglati, le Asl di L’Aquila e Chieti non hanno ad oggi erogato le indennità pattuite a fronte di attività regolarmente effettuate dai Medici di Continuità assistenziale.
 
“Quello che sta accadendo in Abruzzo è molto grave – ha concluso Tommasa Maio –  vengono infatti bloccate attività regolarmente negoziate da un accordo firmato da tutti e quattro Direttori Generali delle Asl. Chiediamo di sapere perché alcune Aziende non hanno ancora onorato questo Accordo e questa sera saremo idealmente vicini ai Colleghi abruzzesi in sciopero con una presenza sui social a loro fianco, a sostegno delle giuste rivendicazioni”.

10 Giugno 2019

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