Intersindacale Medica: “Finalmente dei passi in avanti“
“Dopo tre anni la Commissione Affari Sociali della Camera ha finalmente approvato in una nuova versione il Ddl sul governo clinico che, pur conservando alcune ombre, segna un innegabile miglioramento rispetto ai testi precedenti”. È questo il commento che arriva in una nota dell’Intersindacale Medica (Anaao Assomed – Cimo-Asmd – Aaroi-Emac – Fp Cgil Medici – Fvm – Fassid – Cisl Medici – Fesmed – Anpo-Ascoti-Fials Medici – Uil Fpl Medici – Sds Snabi – Aupi – Fp Cgil Spta – Sinafo – Ugl Medici) alla nuova versione del Ddl sul governo clinico approvato dalla Commissione Affari Sociali alla Camera.
“Pur mantenendosi lontano da una sistematica e puntuale risposta ai nodi del rapporto tra professionisti ed aziende – hanno dichiarato le sigle sindacali – la disponibilità dei Deputati ha recepito alcune delle proposte emendative avanzate dalle OoSs”. In particolare sono state recepiti: l’inserimento – per la prima volta in un contesto legislativo – delle caratteristiche di autonomia e responsabilità del lavoro medico e sanitario; l’importanza delle valutazioni professionali ai fini del rinnovo degli incarichi aziendali; la omogeneizzazione della età di quiescenza tra medici dipendenti del Ssn e medici universitari; la esplicitazione del divieto di utilizzare per attività ordinaria la chiamata diretta.
“È, purtroppo, mancata la volontà di procedere ad una effettiva integrazione di competenze professionali e poteri decisionali, ad una netta separazione dei percorsi di carriera dalle ingerenze della politica, ad una definizione dell’atto medico all’altezza di quanto chiesto dalla Corte di Cassazione – hanno aggiunto –. Per quanto ancora lontani da questi obiettivi e da una capacità di risposta al profondo e diffuso disagio dei professionisti al suo interno, non si può non apprezzare il tentativo di migliorare il testo del disegno di legge, e la decisione di separare i suoi destini da quelli della attività libero-professionale dei medici e dei dirigenti sanitari. Insisteremo fino alla noia lungo il percorso legislativo, per trovare risposte ai numerosi problemi sul tappeto. Intanto – hanno concluso – apprezziamo i passi in avanti compiuti”.
16 Marzo 2012
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