Disturbi dell’umore e asma. Aumentano gli accessi dei giovani in PS

Disturbi dell’umore e asma. Aumentano gli accessi dei giovani in PS

Disturbi dell’umore e asma. Aumentano gli accessi dei giovani in PS
La “coabitazione” di disturbi dell’umore e di asma, nell’età adolescenziale, può portare a un’esacerbazione dei sintomi asmatici e a un maggior ricorso all’assistenza del pronto soccorso. Probabilità che uno studio condotto negli USA ha quantificato nell’80% in più

(Reuters Health) – I giovani asmatici che soffrono anche di disturbi dell’umore hanno maggiori probabilità di finire in pronto soccorso per un attacco d’asma. Lo suggerisce uno studio californiano pubblicato da Pediatrics. I ricercatori hanno osservato che i giovani con ansia avevano il 22% di probabilità in più di andare in pronto soccorso e quelli che soffrivano di depressione il 43% in più. I giovani che soffrivano di entrambi i disturbi, ansia e depressione, presentavano l’80% di probabilità in più di finire in pronto soccorso per un attacco d’asma.
 
Questi risultati indicano che i bambini con diagnosi di asma e/o depressione “potrebbero aver bisogno di un aiuto ulteriore nella gestione dei farmaci per l’asma”, e dovrebbero svolgere “esercizi di rilassamento e tecniche di riduzione dell’ansia al fine di prevenire le esacerbazioni dell’asma”, dice Naomi Bardach, autrice principale dello studio e ricercatrice presso l’Università della Californi a San Francisco.

I genitori, collaborando con il medico del bambino e con i professionisti della salute mentale, possono aiutare il figlio a gestire l’asma, attraverso tecniche di gestione dello stress e esercizi di rilassamento. Anche “dormire di più, fare esercizio fisico, ricevere sostegno dalla famiglia e dagli amici e assumere farmaci prescritti per affrontare la depressione o l’ansia è importante”, spiega Bardach. In effetti per i giovani asmatici con disturbi dell’umore potrebbe essere più difficile prendere le medicine quotidianamente ed evitare fattori ambientali che possono peggiorare i sintomi dell’asma, come il fumo o il polline.
I disturbi dell’umore possono anche essere accompagnati da sintomi che fanno pensare a una riacutizzazione dell’asma, come mancanza di respiro, dolore toracico o battito cardiaco accelerato.

Lo studio non è stato progettato per determinare se o in che modo i disturbi dell’umore siano in grado di influenzare direttamente la gravità dell’asma o la frequenza delle visite in pronto soccorso. Ha esaminato solo i giovani del Massachusetts, quindi i risultati potrebbero essere diversi in altre parti. È anche possibile che alcune persone nello studio presentassero disturbi dell’umore non riconosciuti.

Ma anche così, i risultati confermano quanto osservato in studi precedenti: i disturbi dell’umore sono collegati agli attacchi d’asma, sottolinea Deepa Rastogi, direttrice del centro pediatrico per l’asma del Children’s Hospital di Montefiore a New York City, non coinvolta nello studio.

Una gestione appropriata e tempestiva dell’ansia e della depressione può prevenire uno scarso controllo dell’asma”, dice Rastogi. “I sintomi dell’asma possono anche creare ansia a causa del senso di affanno. È quindi importante gestire meglio l’asma per tenerlo sotto controllo e allo stesso tempo evitare che questo sintomo contribuisca a un aumento dell’ansia”.

Fonte: Pediatrics 2019
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

26 Settembre 2019

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”

Un conto complessivo stimato in 12,5 miliardi di euro per le imprese dei dispositivi medici nel periodo 2019-2029, con una prima rata relativa al 2019 da versare entro il 30...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...