Fimmg: “Un passo importante verso una Medicina Generale sempre più centrale nel Ssn”
“Una decisione – prosegue Scotti – che ci rende molto soddisfatti, visto che ricalca una strada che FIMMG ha tracciato già da tempo, ma che sino ad oggi non aveva trovato riscontro concreto nell’agenda istituzionale. Da tempo ci spendiamo affinché la Medicina di Famiglia possa essere dotata di una diagnostica “in-office”, il che significa portare negli studi della Medicina Generale un pacchetto modulabile di strumenti diagnostici di primo livello che possano integrare l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione e la telemedicina, a seconda delle esigenze del singolo professionista e della forma associativa, secondo la logica del micro-team professionale. Ma non solo, in quanto parliamo di una diagnostica in “bag” ovvero disponibile nella borsa del medico di medicina generale come risposta al potenziamento della domiciliarità, vera sfida del medico di famiglia di oggi e di domani”.
La soddisfazione espressa dal Segretario Scotti riguarda anche la condivisione della proposta del Ministro Speranza mostrata da tutto il Governo su questo tema, intesa che lascia trasparire la volontà netta, che siamo certi troverà altrettanta condivisione trasversale nella discussione parlamentare, di un cambio di passo anche sul tema della gestione delle cronicità. E oggi le cronicità rappresentano, e sempre più rappresenteranno, un tema centrale nel rispetto dell’Articolo 32 della Costituzione.
Ad entrare a far parte della dotazione di studio dei medici di medicina generale, strumenti dal costo ridotto, circa 2.000 euro, capaci di generare un enorme vantaggio per l’intero sistema ed in primis per la salute dei pazienti.
“All’ultimo congresso FIMMG – conclude Scotti – avevamo chiesto di darci un segnalare, di farci vedere una luce e di avere fiducia: oggi abbiamo in più speranza”.
31 Ottobre 2019
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