Sardegna. La Riforma sanitaria non è ancora pronta. Slittano i tempi, prorogato l’incarico al commissario Ats

Sardegna. La Riforma sanitaria non è ancora pronta. Slittano i tempi, prorogato l’incarico al commissario Ats

Sardegna. La Riforma sanitaria non è ancora pronta. Slittano i tempi, prorogato l’incarico al commissario Ats
Il primo schema di contratto con Giorgio Steri prevedeva che l’incarico, a titolo gratuito, fosse attribuito “e per il tempo strettamente necessario all'approvazione della riforma del sistema sanitario e, comunque, per un periodo massimo di sessanta giorni”. Ma i tempi per l'elaborazione della riforma sono lunghi e il 3 ottobre si è resa necessaria una ulteriore proroga di 60 giorni per il commissario. Che per questo secondo incarico percepirà un'indennità omnicomprensiva pari a quella spettante al D.G. dell’ATS (circa 200 mila euro annui), decurtata della quota del trattamento di quiescenza.

Slittano i tempi della riforma sanitaria ed il Presidente della Regione Christian Solinas e il Direttore generale della Regione, Silvia Curto sottoscrivono la delibera di proroga del contratto di incarico per ulteriori due mesi al Commissario straordinario dell’ATS, Giorgio Steri. Le tempistiche previste dalla Giunta per la nuova riforma, dunque, si sono quindi rilevate sbagliate. Nella deliberazione n. 31/2 del 05 agosto 2019, infatti, si prevedeva che l’incarico di Steri, esercitato a titolo gratuito, dovesse avere inizio con decorrenza della data del contratto “e per il tempo strettamente necessario all'approvazione della riforma del sistema sanitario e, comunque, per un periodo massimo di sessanta giorni”. Ma ci si è presto resi conto che quella tempistica non poteva essere rispettata, tanto è che il 3 ottobre, con deliberazione n. 39/40, il Presidente della Regione Solinas, e il Direttore Generale Curto, sottoscrivono la proroga del contratto di incarico del Commissario straordinario dell’Azienda per la tutela della salute. Solo che per questi ulteriori due mesi Steri con un'indennità omnicomprensiva pari a quella spettante al D.G. dell’ATS, decurtata della quota del trattamento di quiescenza.

Questo cambiamento avviene in quanto, come spiegato nella deliberazione, “la Circolare n. 6/2014 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione recante “Interpretazione e applicazione dell'articolo 5, comma 9, del decreto legge n. 95 del 2012 come modificato dall'articolo 6 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90”, al punto 5, individua la tipologia di incarichi esclusi dal divieto di applicazione di cui alla disciplina oggetto della circolare asserendo che il divieto di conferimento di incarichi a soggetti collocati in quiescenza non è applicabile, per la loro natura eccezionale, agli incarichi di “commissari straordinari nominati per l'amministrazione temporanea di enti pubblici o per lo svolgimento di compiti specifici”.

In ragione di ciò, su proposta dell'Assessore regionale per la Sanità, la Giunta regionale di concerto con il Presidente delibera dunque di prorogare l'incarico di Commissario straordinario dell'ATS al Dott. Giorgio Carlo Steri per un ulteriore periodo massimo di sessanta giorni, con la sostituzione dell'art. 4 dello schema di contratto (relativo al mancato compenso salvo rimborsi spese) con un nuovo articolo che recita: “Al Commissario straordinario dell'Azienda per la tutela della salute (ATS) per lo svolgimento delle funzioni di cui al presente contratto, spetta un'indennità omnicomprensiva pari a quella percepita dal Direttore generale dell'Azienda per la tutela della salute (ATS), come definita dalla deliberazione della Giunta regionale n. 51/1 del 23.9.2016, decurtata della quota già percepita dal medesimo Commissario quale trattamento di quiescenza”.

Secondo la tabella dei coefficienti e parametri per la retribuzione dei Direttori generali delle Aziende Sanitarie, ai sensi dell'art. 17 , comma 2 della L.R. n. 17/2016, approvata in allegato alla deliberazione n. 51/1 del 23.9.2016 citata sopra, l'indennità omnicomprensiva alla quale il contratto di proroga fa riferimento dovrebbe essere quella pari a 200 mila euro annui.

La delibera stabilisce infine che “il compenso di cui al precedente comma è comprensivo delle spese sostenute per gli spostamenti dal luogo di residenza o di dimora alla sede dell'Azienda ed è corrisposto in due quote mensili posticipate”. Spettano infatti al Commissario “il rimborso delle spese di viaggio, vitto ed alloggio, documentate ed effettivamente sostenute nello svolgimento fuori sede delle attività inerenti le funzioni, nei limiti e secondo le modalità stabilite per i dirigenti generali dello Stato”. Rimborsi  questi che erano stati già previsti anche nel precedente schema di contratto.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

04 Novembre 2019

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