Depressione resistente al trattamento. Disco verde europeo a esketamina

Depressione resistente al trattamento. Disco verde europeo a esketamina

Depressione resistente al trattamento. Disco verde europeo a esketamina
L’Europa dà il via lbera a esketamina, lo spray nasale di Janssen per il disturbo deprressivo maggiore resistente al trattamento. Lo spray dovrà essere somministrato in associazione a un SSRI o un SNRI.

La Commissione europea ha approvato lo spray nasale esketamina – Spravato, messo a punto da Janssen – in associazione a un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) o un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI), per gli adulti che soffrono di disturbo depressivo maggiore resistente al trattamento (TRD).
 
Ai sensi dell’approvazione, sono considerati affetti da TRD i pazienti che non hanno risposto ad almeno due diverse terapie antidepressive nel corso dell’ultimo episodio depressivo da moderato a grave.

“L’approvazione di esketamina spray nasale da parte della CE offre un nuovo strumento per la cura dei pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore resistente al trattamento con un meccanismo d’azione innovativo”, afferma Husseini K. Manji, Responsabile globale dell’Area terapeutica delle Neuroscienze presso Janssen Research & Development. “Janssen si impegna da sempre per attenuare il devastante impatto delle malattie mentali gravi. Siamo molto fieri di introdurre una nuova opzione di trattamento innovativa, che contribuirà a colmare un’importante lacuna terapeutica”.

L’approvazione di esketamina si basa sui dati del programma di sperimentazione clinica condotto su pazienti con TRD, in cui oltre 1600 soggetti hanno ricevuto esketamina. I cinque studi di fase III del programma comprendono tre studi a breve termine, uno studio randomizzato di sospensione e mantenimento dell’effetto e uno studio di sicurezza a lungo termine.

I dati emersi dimostrano che nei pazienti adulti (18-64 anni), a partire dal secondo giorno di terapia, il trattamento con esketamina spray nasale e un antidepressivo orale iniziato ex novo era associato a una maggiore riduzione dei sintomi depressivi rispetto al trattamento con un antidepressivo orale iniziato ex novo e uno spray nasale placebo.

Il 70% circa dei pazienti trattati con esketamina ha risposto al trattamento, ottenendo una riduzione dei sintomi pari o superiore al 50%. Inoltre, la metà circa dei pazienti trattati ha conseguito la remissione al termine degli studi di 4 settimane. La prosecuzione del trattamento con esketamina spray nasale e un antidepressivo orale ha ridotto il rischio di ricaduta del 70% nei pazienti con risposta stabile e del 51% nei pazienti in remissione stabile, rispetto alla prosecuzione del trattamento con il solo antidepressivo orale.

Nei cinque studi di fase III e nello studio di fase II, esketamina spray nasale ha dimostrato un profilo rischio-beneficio favorevole con efficacia consistente e non sono emersi nuovi problemi di sicurezza nell’arco di un periodo di un anno di esposizione al farmaco. Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza nei pazienti con TRD trattati con esketamina sono stati: capogiro, nausea, dissociazione, cefalea, sonnolenza, vertigini, disgeusia, ipoestesia e vomito.1 Questi effetti indesiderati erano generalmente da lievi a moderati, avevano natura transitoria (si risolvevano generalmente entro due ore) e si verificavano il giorno della somministrazione.

Esketamina è un antagonista del recettore per il glutammato N-metil D-aspartato (NMDA) e quindi funziona in maniera diversa dalle altre terapie attualmente disponibili per l’MDD. Si ritiene che aiuti a ripristinare le connessioni sinaptiche tra le cellule cerebrali dei pazienti con TRD, rendendo possibile un aumento dell’attività e della comunicazione tra regioni specifiche del cervello. In base ai risultati degli studi clinici, si pensa che questo incremento di attività e comunicazione aiuti a migliorare i sintomi della depressione.

Il piano di gestione del rischio (RMP) descriverà dettagliatamente le misure necessarie per prevenire o limitare il più possibile i rischi associati all’uso del prodotto nei pazienti. L’approvazione della CE è valida in tutti i 28 stati membri dell’Unione europea e nei paesi dello Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein).

20 Dicembre 2019

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