Chirurgia estetica. Aumentano gli interventi “riparatori”: sono il 30% del totale. Colpa di ‘finti’ specialisti

Chirurgia estetica. Aumentano gli interventi “riparatori”: sono il 30% del totale. Colpa di ‘finti’ specialisti

Chirurgia estetica. Aumentano gli interventi “riparatori”: sono il 30% del totale. Colpa di ‘finti’ specialisti
La denuncia è di Francesco D’Andrea, presidente della Società italiana chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. “La tipologia di queste complicanze è varia e può essere legata a trattamenti mini invasivi di medicina estetica o rientrare nell’ambito della chirurgia plastica”.

Attenti ai finti specialisti in chirurgia estetica che provocano seri danni alle pazienti. A lanciare l’allarme è Francesco D’Andrea, presidente della Società italiana chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.
 
“I casi di danni provocati da chi si qualifica come specialista nel settore, senza averne le competenze, sono in pauroso aumento. Frequenti sono le donne che si sono sottoposte, ad esempio, ad aumento delle labbra con filler – spiega D’Andrea – con un risultato deformante legato all’uso di un prodotto vietato come il silicone liquido, ancora proposto da medici senza scrupoli e attenti solo all’aspetto commerciale, dimenticando che noi non vendiamo prodotti ma eseguiamo prestazioni mediche a tutti gli effetti”.
 
La sempre maggiore richiesta di trattamenti di medicina e chirurgia estetica, con un trend di crescita – sottolinea la Sicpre – di oltre il 10% negli ultimi 5 anni, ha visto aumentare il numero di complicanze e insuccessi, “un numero aggravato dalla crescita di prestazioni eseguite in maniera improvvisata e da medici non specialisti”, rimarca D’Andrea.
 
Di conseguenza è in aumento il numero di richieste di interventi secondari per riparare i danni provocati da mani inesperte. “Circa il 30% delle nostre attività rientra in quest’ambito, che non sempre è di facile soluzione. La tipologia di queste complicanze è varia e può essere legata a trattamenti mini invasivi di medicina estetica o rientrare nell’ambito della chirurgia plastica”.
 
Sempre più frequenti, secondo D’Andrea, sono i danni da trattamenti “ritenuti semplici come i filler,  il botulino, le tecnologie laser o da chirurgia estetica. Per far fronte a questa problematica come specialisti Sicpre siamo impegnati a fare corretta informazione al cittadino e formazione ai medici con corsi di aggiornamento e master universitari”.

10 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...