Optometristi. Oculisti Aimo, “senza di noi non possono toccare palla”

Optometristi. Oculisti Aimo, “senza di noi non possono toccare palla”

Optometristi. Oculisti Aimo, “senza di noi non possono toccare palla”
L’Associazione Italiana Medici Oculisti replica alla lettera della deputata M5S D’Arrando pubblicata su Qs. ”L’optometrista, prima di eseguire l'esame delle deficienze puramente ottiche della vista, a nostro parere deve richiedere la certificazione del medico oculista che attesti l'assenza di patologie oculari. E naturalmente non può effettuare diagnosi e prescrivere terapie farmacologiche o chirurgiche per la cura di patologie”.

“Optometristi figli di un ‘dio minore’? Non si tratta di questo, ma le loro competenze sono limitate: l’optometrista, prima di eseguire l'esame delle deficienze puramente ottiche della vista, a nostro parere deve richiedere la certificazione del medico oculista che attesti l'assenza di patologie oculari. E naturalmente non può effettuare diagnosi e prescrivere terapie farmacologiche o chirurgiche per la cura di patologie”. È la risposta dell’Associazione Italiana Medici Oculisti ad una lettera pubblicata su Quotidiano Sanità firmata dalla deputata Celeste D’Arrando, che ha annunciato di aver depositato un’interrogazione parlamentare in cui chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, di ordinare (ai sensi delle legge Lorenzin 3/2018) la professione dell’optometrista inserendola “a pieno titolo nel nostro sistema universitario”, perché altrimenti resta “figlia di un dio minore”.
 
Ma secondo AIMO la questione non esiste: “Semplicemente sono due professioni diverse, una medica e l’altra no”. L’oculista, torna infatti a ribadire AIMO, è un “medico specialista con una laurea in medicina e chirurgia, l'abilitazione professionale e il diploma rilasciato dalla scuola di specializzazione”. Quindi ha “almeno 11 anni di formazione” ed è “specializzato per diagnosticare e curare tutte le malattie degli occhi, eseguire interventi chirurgici, prescrivere occhiali e applicare lenti a contatto”. Al contrario, l’optometrista “non è un medico e non spetta a lui nessuna delle attività svolte dall’oculista”, sottolinea il presidente di AIMO, Luca Menabuoni, che poi tuona: “L’optometrista, per dirla con una metafora calcistica, non può ‘toccare palla’ se il paziente non si è rivolto prima al medico oculista. Esiste un obbligo in questo senso”.
 
Senza parlare del comportamento “poco etico” di alcuni ottici-optometristi “che, pur non potendo eseguire visite mediche agli occhi, come le norme stabiliscono- aggiunge Menabuoni- spesso lo fanno senza scrupoli nei loro negozi, di fatto spacciandosi per veri medici. Con la vista non si scherza”. Proprio per questo AIMO condivide infine l’azione giudiziaria intrapresa dalla Società Oftalmologica Italiana (SOI) a tutela della salute della popolazione contro l’abuso della professione del medico oculista, che “sarebbe stato perpetrato da alcuni ottici, che avrebbero sottoposto i propri clienti ad esami medici non di loro competenza”.

17 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Manovra. Anaao Assomed: “Le prime cifre non convincono e ci preoccupano. Rimaniamo in attesa del testo ufficiale”
Manovra. Anaao Assomed: “Le prime cifre non convincono e ci preoccupano. Rimaniamo in attesa del testo ufficiale”

All’indomani della presentazione dei numeri complessivi della manovra economica, l’Anaao Assomed non nasconde la propria insoddisfazione e preoccupazione. Nonostante il Fondo Sanitario Nazionale veda un incremento nominale, la lettura è...

Manovra. Fimmg: “Alla medicina generale servono impegni e risorse certe per aumentare attrattività dei giovani medici”
Manovra. Fimmg: “Alla medicina generale servono impegni e risorse certe per aumentare attrattività dei giovani medici”

“Prendiamo atto delle risorse annunciate per il Servizio sanitario nazionale. Ora è necessario capire quale spazio la manovra riserverà alla medicina generale. Il rafforzamento dell’assistenza territoriale non può restare un...

Ambiente e salute. Fadoi e Carabinieri portano 130 alberi negli ospedali italiani. Schillaci: “Prevenire anche i rischi ambientali”
Ambiente e salute. Fadoi e Carabinieri portano 130 alberi negli ospedali italiani. Schillaci: “Prevenire anche i rischi ambientali”

Centotrenta alberi messi a dimora negli ospedali italiani dal 2023 a oggi, trenta dei quali soltanto nel 2026. È il bilancio della quarta edizione di “Un albero per la salute”,...

Manovra. Cimo-Fesmed: “Per la sanità più soldi sulla carta, ma nessun investimento per farla funzionare meglio”
Manovra. Cimo-Fesmed: “Per la sanità più soldi sulla carta, ma nessun investimento per farla funzionare meglio”

Nella manovra approvata ieri dal Consiglio dei Ministri non si intravede, allo stato attuale, un investimento strutturale capace di migliorare concretamente il funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Mancano risorse per...