Fnomceo. MedIa a sostegno di “Trenta Ore per la vita” 

Fnomceo. MedIa a sostegno di “Trenta Ore per la vita” 

Fnomceo. MedIa a sostegno di “Trenta Ore per la vita” 
La nuova testata della Fnomceo affianca la maratona televisiva che coinvolge le più importanti trasmissioni Rai: al centro della campagna, quest’anno, Primo soccorso e Defibrillatori sia nelle scuole che nei centri sportivi pubblici. 

MedIa con “Trenta Ore per la vita”. La nuova testata della Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri scende in campo e si affianca alla storica maratona televisiva che coinvolge le più importanti trasmissioni Rai: al centro della campagna, quest’anno, Primo soccorso e Defibrillatori sia nelle scuole che nei centri sportivi pubblici.
Lorella Cuccarini, che di “Trenta Ore per la vita” è testimonial e fondatrice, ha voluto presentare l’iniziativa inaugurando “Fuori Format”, la nuova rubrica di MedIa-Medici in azione, che sarà una Gallery di videointerviste a personaggi che, pur non essendo giornalisti o divulgatori in senso stretto, hanno fatto della comunicazione la loro mission. E lo ha fatto insieme ad Alessandra Diodati, direttore di struttura strategica della Croce Rossa, partner della campagna non solo in Italia ma in tutta Europa.

“C’era bisogno di un’iniziativa come MedIa – ha detto la Cuccarini – una testata fatta a quattro mani da medici e giornalisti per trovare insieme un nuovo modo di comunicare sarà utile sicuramente anche al grande pubblico”. “Una delle opere più belle – ha poi sostenuto – è proprio essere utili agli altri. Persino per salvare una vita non servono supereroi”.

“Ogni anno sessantamila persone, una ogni otto minuti, muoiono per arresto cardiaco – ha spiegato la madrina dell'evento – si tratta soprattutto di giovani, che non avevano mai manifestato problemi al cuore”. “Il 30% di loro – ha affermato – potrebbe essere ancora vivo se tutti conoscessimo le regole base del primo soccorso”.
Le ha fatto eco il dirigente della Croce rossa italiana, Alessandra Diodati: “Se, con manovre molto semplici, riusciamo a non far deteriorare le condizioni del paziente, possiamo salvarlo. È un po’ come se fermassimo il tempo, in attesa del 118”.
“I medici possono essere ambasciatori di questa cultura tra i loro pazienti – ha voluto sottolineare anche il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco. “La diffusione capillare di una buona conoscenza delle regole del primo soccorso può contribuire alla vita di molti -ha proseguito – è per questo che con gioia abbiamo affiancato questo progetto di Trenta Ore per La Vita ”.
La maratona televisiva è in corso questa settimana, sino al 15 aprile, ma la campagna sul primo soccorso durerà sino al 30 settembre, con eventi nelle piazze durante i quali i volontari della Croce Rossa illustreranno le tecniche base della rianimazione e daranno informazioni sui corsi. Con la Croce Rossa Italiana, infine, MedIa inizierà presto una collaborazione.

12 Aprile 2012

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