Cozza (Fp Cgil Medici): “Documento è un buon punto di partenza”
Si prevede l'implementazione dei sistemi di gestioni del rischio. Si propone la delimitazione del ricorso alla medicina difensiva anche con una norma da introdurre in ambito civilistico, che ristabilisca il principio della necessità dell'esistenza del rapporto causa ed effetto nella responsabilità professionale sanitaria, compresi i casi di omessa informazione. Si chiede una definizione normativa dell'atto medico e della colpa grave in ambito sanitario nonché l'istituzione di collegi peritali e di albi specialistici di consulenti tecnici.
Si propone la responsabilità del legale rappresentate dell'ente per le aziende che non rispettano le norme contrattuali sulla copertura assicurativa e sul patrocinio legale. Si prevede l'obbligo delle aziende di stipulare i contratti per la copertura della colpa grave dei propri dirigenti e degli operatori con i premi a loro carico.
Infine si chiede la predisposizione di un contratto unico di assicurazione valido su tutto il territorio nazionale, la partecipazione dei sindacati nella definizione dei contratti assicurativi da parte delle Aziende Sanitarie e delle Regioni e la costituzione di un tavolo tecnico con l'Associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici ANIA sui costi .
“Per oggi siamo soddisfatti – ha concluso Cozza – sopratutto per l'intenzione annunciata dal Capo di Gabinetto del Ministero della Salute Guido Carpani di arrivare ad una nuova specifica norma nell'ambito del codice civile sulla responsabilità professionale in ambito sanitario. Adesso si tratta di seguire un percorso fattivo”.
16 Aprile 2012
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