Bilancio previsionale degli Ordini, deve essere un mezzo non un fine

Bilancio previsionale degli Ordini, deve essere un mezzo non un fine

Bilancio previsionale degli Ordini, deve essere un mezzo non un fine

Gentile Direttore,
la scorsa settimana l’Assemblea degli iscritti dell’Ordine TSRM PSTRP di Foggia ha respinto per la seconda volta consecutiva il bilancio previsionale proposto dal Consiglio Direttivo (verbale in allegato). La questione è degna di nota soprattutto perché ha messo alla prova il ruolo delle Commissioni d’Albo rispetto alla gestione dell’ente. Tutti gli altri ordini hanno infatti presentato il prospetto contabile 2020 prima dell’elezione dei rappresentanti delle 19 professioni.
 
Nel caso in argomento, ma che potrebbe essere un valido esempio per molti altri maxi-ordini, in assenza di un regolamento generale, le problematiche da affrontare sono state essenzialmente due:
– il mancato coinvolgimento preventivo dei presidenti delle Commissioni d’Albo da parte del Consiglio direttivo affinché il bilancio previsionale sia un mezzo e non un fine per raggiungere gli obiettivi istituzionali;
– il rapporto tra servizi offerti agli iscritti e l’ammontare della tassa di iscrizione.
 
Riguardo al bilancio, la consultazione dei presidenti delle Commissioni d’Albo è quanto mai necessaria non fosse altro perché un Consiglio direttivo di soli tecnici di radiologia (come lo sono quasi la totalità degli altri ordini) ha bisogno di un confronto multiprofessionale. Ad esempio, le esigenze dei libero-professionisti potrebbero essere diverse da quelle dei pubblici dipendenti e a tal proposito si potrebbe sperimentare quanto previsto dalla Legge Lorenzin laddove prevede all'approvazione dell'assemblea degli iscritti anche una “tassa annuale, anche diversificata tenendo conto delle condizioni economiche e lavorative” dei professionisti (Capo I, art. 3, lett.g).
 
Ma ancor più interessante è la capacità di pensare e offrire servizi agli iscritti: formazione, consulenze e convenzioni devono essere obiettivi chiari o almeno pianificati in un cronoprogramma. La tassa di iscrizione non può coprire solo la burocrazia dell’ente perché, se così fosse, l’alto numero dei rappresentanti richiederebbe un contributo a carico dei professionisti del maxi-ordine molto più alto rispetto a coloro che sono iscritti in ordini senza o con una sola commissione d’albo.
 
Concludendo, si spera in una terza assemblea in cui un bilancio chiaro e trasparente tenga conto delle esigenze dei professionisti che si accingono a pagare per il terzo anno la tassa di iscrizione. I 150 mila euro di avanzo di gestione del 2019 possono diventare opportunità a favore dei cittadini, attraverso la qualificazione dei professionisti. Vedremo presto se questo aspetto è percepito tale solo dall’Assemblea degli iscritti o è diventato patrimonio culturale diffuso anche dei relativi rappresentanti.
 
Antonio Alemanno
Tecnico di radiologia iscritto all’Ordine TSRM PSTRP Foggia
 

Antonio Alemanno

20 Febbraio 2020

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