La replica della Ausl Toscana Centro: “Inaccettabile il metodo ed il merito delle loro affermazioni”
“Il metodo – spiega la Ausl -, perché senza neppure indicare quale sarebbe l’inadeguatezza ed in cosa consisterebbe la pericolosità delle misure adottate (non sono infatti elencate le iniziative assunte dal SSR), finisce per qualificare in modo volutamente deteriore l’attività svolta”.
Nel merito la Ausl elenca le misure assunte dall’Azienda:
1) “Disposizioni generali per tutti gli operatori sanitari dell’azienda, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, in particolare: procedure per le centrali operative 118 ed Emergenza Sanitaria Territoriale, disposizioni inerenti ricovero ospedaliero dei casi sospetti, disposizione per l’uso dei dispositivi di protezione individuale in emergenza sanitaria territoriale e pronto soccorso, indicazioni per la Medicina Generale e Pediatri di Famiglia, raccomandazioni per il monitoraggio autogestito a domicilio con schede informative in inglese, italiano e cinese, raccomandazioni in caso di isolamento fiduciario”.
2) “In riferimento alla circolare del Ministero della pubblica istruzione sono stati identificati 364 bambini cinesi che sono rientrati dal capodanno cinese in toscana, è stato concordato con i rispettivi genitori di effettuare una permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Conseguentemente sono, ad oggi, sotto monitoraggio giornaliero relativamente alla condizioni cliniche circa 1300 persone che stanno stazionando volontariamente per il periodo previsto di 14 giorni presso il proprio domicilio”.
3) “Relativamente ad altre persone che rientrano da capodanno cinese la Regione Toscana ha predisposto, in accordo con il consolato generale cinese in Firenze, un ambulatorio rivolto a soggetti che rispondono al criterio epidemiologico sopra descritto e che presentano blandi sintomi clinici simil infuenzali (rinite, mal di gola, tosse e lieve stato febbrile), a cui si accede tramite numero telefonico del CUP dedicato e provvisto di supporto in lingua cinese . attraverso la prenotazione viene dato un appuntamento. Durante la visita viene compilata la scheda anagrafica, anamnnestica, misurazione della temperatura e tampone orofaringeo. Tale prelievo viene inviato presso il laboratorio di microbiologia e virologia dell’AOU Careggi ai fini di una pronta diagnosi”.
“Pertanto – ribadisce la Ausl – le misure sopra esposte non sono affatto né inadeguate, né tanto meno pericolose. Le affermazioni generiche e non fondate su alcun elemento di fatto, rischiano di procurare un allarme sociale fondato sulla falsa convinzione di una sottovalutazione del problema da parte del Servizio Sanitario Regionale o, ancor peggio una risposta ad esso addirittura pericolosa. Pertanto è stato incaricato un legale per valutare l’esperibilità di azioni nelle sedi ritenute competenti.
Articoli correlati:
21 Febbraio 2020
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Liste d’attesa, cambia il rapporto con il cittadino: Cup unico, richiamata automatica, percorsi di tutela e più trasparenza. Ma se non disdici l’appuntamento paghi anche se sei esente. Ecco cosa prevede il nuovo Piano 2026-2028

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”