Coronavirus. I casi in Sardegna salgono a 34. Emessa nuova ordinanza

Coronavirus. I casi in Sardegna salgono a 34. Emessa nuova ordinanza

Coronavirus. I casi in Sardegna salgono a 34. Emessa nuova ordinanza
Quindici nuovi casi positivi al Coronavirus sono stati riscontrati in Sardegna tutti nella serata di lunedì 9 marzo.Emessa dalla Regione una seconda nuova ordinanza. Solinas: “L’obbligo di restare in isolamento nei luoghi di domicilio e di denunciare alle autorità sanitarie il luogo ove si può essere rintracciati, è retroattivo di 14 giorni. Quest’obbligo è stato esteso anche a tutti coloro che si sono trasferiti in Sardegna prima dell’ 8 marzo. L’ORDINANZA

Quindici nuovi casi positivi al Coronavirus sono stati riscontrati nella serata di ieri, lunedì 9 marzo. Lo comunica alle ore 23:44 la Regione: “Si tratta di personale sanitario dell'Ospedale San Francesco di Nuoro. Tutte le persone risultate positive al test stanno bene e ricevono le cure nella propria casa”. Questi nuovi casi dunque, aggiunti ai diciannove contati sino a domenica, porta il numero dei positivi al Covid-19 a trentaquattro accertati in Sardegna.
 
Il presidente della Regione Christian Solinas, vista l’emergenza con l’aggravarsi della situazione relativa alla trasmissione del virus e preso atto dei numerosi trasferimenti avvenuti dalle Regioni della penisola, in alcuni casi da zone a rischio, verso i comuni costieri della Sardegna, dopo l’ordinanza di domenica, ha emesso lunedì in tarda serata una nuova seconda ordinanza con misure più stringenti, a tutela della salute pubblica e dei cittadini.
 
Tra i contenuti più significativi dell’ordinanza, il Presidente evidenzia: “L’obbligo di restare in isolamento nei luoghi di domicilio e di denunciare alle autorità sanitarie il luogo ove si può essere, in qualunque momento, rintracciati, è retroattivo di 14 giorni. Quest’obbligo è stato esteso anche a tutti coloro che si sono trasferiti in Sardegna, generalmente nelle case al mare, prima dell’ordinanza dell’ 8 marzo. Altre prescrizioni sono poi imposte a tutti coloro che hanno avuto, per motivi lavorativi, contatti con i passeggeri.
 
Difendiamo con ogni mezzo la salute dei Sardi – dice Solinas -. Ritengo che il metodo più efficace sarebbe quello di interrompere momentaneamente ogni flusso di passeggeri verso la nostra Isola senza pregiudicare in alcun modo il traffico delle merci, e per ben due volte ho rivolto questa richiesta al Governo, che per ora ha risposto negativamente. Con il provvedimento di oggi otteniamo il risultato di poter isolare i possibili soggetti positivi nelle loro abitazioni e di effettuare su di loro tutti i controlli necessari".
 
Riguardo i controlli nei porti e negli aeroporti, il Presidente puntualizza: “Mille uomini della Protezione Civile Regionale sono al lavoro 24 ore su 24 nelle strutture pre-triage allestite per il controllo dei passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti sardi. Un lavoro encomiabile che attesta l’efficienza della macchina di prevenzione messa in campo della Regione tramite la DG della Protezione Civile e con l’aiuto di centinaia di volontari, che ringrazio per la preziosa opera che stanno svolgendo per la tutela della salute dei Sardi. Nel solo aeroporto di Cagliari sono state controllate oltre 70 mila persone; 22 mila in quello di Alghero; 3000 passeggeri arrivati nei porti di Cagliari e Olbia.
 
Il Presidente Solinas continua a ribadire l’importanza fondamentale dell’osservanza, da parte di tutti, delle norme di prevenzione. Prima fra tutte quella di limitare al massimo i contatti tra le persone.
 
Elisabetta Caredda

10 Marzo 2020

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