Coronavirus. Italia Viva: “Estendere fondo vittime a tutti operatori sanitari”

Coronavirus. Italia Viva: “Estendere fondo vittime a tutti operatori sanitari”

Coronavirus. Italia Viva: “Estendere fondo vittime a tutti operatori sanitari”
"La formulazione attuale del provvedimento potrebbe escludere delle professioni sanitarie parimenti esposte al rischio di contagio e colpite dalla malattia Covid-19. Per evitare qualsiasi interpretazione restrittiva del provvedimento, ci impegniamo a individuare e sostenere la prima iniziativa utile che possa specificare ulteriormente la volontà chiara del legislatore di sostenere tutte le professioni sanitarie". Così Davide Faraone, presidente di IV al Senato e Vito De Filippo, capogruppo IV in XII Commissione alla Camera.

"Grazie ad Italia Viva il fondo vittime del dovere è realtà, un giusto riconoscimento a chi ha perso la vita in corsia con l’emergenza Corona virus ed ai loro familiari". Lo dichiarano Davide Faraone, presidente di Italia Viva al Senato e Vito De Filippo, capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari sociali alla Camera.
 
"Con l’intento di assicurare l'accesso al fondo a tutti i professionisti e operatori socio-sanitari – continuano – nella formulazione dell’art. 22-bis era stata utilizzata la denominazione 'operatore socio-sanitario' in aggiunta ai medici e agli infermieri, una denominazione che potrebbe precludere alcune categorie che invece meritano grande attenzione e rispetto. Gli interventi della Fno Tsrm e Pstrp hanno evidenziato questo rischio e cioè che la formulazione attuale del provvedimento potrebbe escludere delle professioni sanitarie parimenti esposte al rischio di contagio e colpite dalla malattia Covid-19, con vittime: dai tecnici di radiologia e laboratorio ai fisioterapisti; dagli assistenti sanitari agli educatori professionali; dai farmacisti ai tecnici della prevenzione; dalle ostetriche; i dietisti".
 
"Sarebbe ingiusto escludere questi professionisti, d’altronde non è mai stata nostra intenzione promuovere differenze di trattamento. A tale proposito, per evitare qualsiasi interpretazione restrittiva del provvedimento, ci impegniamo a individuare e sostenere la prima iniziativa utile che possa specificare ulteriormente la volontà chiara del legislatore di sostenere tutte le professioni sanitarie, nessuna esclusa, certi di trovare ampio sostegno sia in Parlamento che nel Governo. Quanto accaduto ha reso ben evidente l’utilità anche pratica di quel che in questi ultimi mesi è stato più volte suggerito dal Presidente della Fno Tsrm e Pstrp: parlare di professioni sanitarie o, richiamando la recente legge 24/2017, di esercenti le professioni sanitarie, adottando così una terminologia che non dimentica mai nessuno perché omnicomprensiva".

"È evidente che un Paese e il suo sistema sanitario sono tanto più forti quanto più sono anche in grado di conoscere e riconosce tutti i suoi professionisti, con pari dignità e importanza, soprattutto in situazioni drammatiche come quella che stiamo vivendo. Chiarire l’attuale formulazione dell’art. 22-bis, sarà un modo per riaffermarlo", concludono. 

26 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis. Intervista a Ilenia Malavasi (Pd): “La sanità pubblica arretra: il Governo non ha difeso il patrimonio più importante del Paese”
Camerae Sanitatis. Intervista a Ilenia Malavasi (Pd): “La sanità pubblica arretra: il Governo non ha difeso il patrimonio più importante del Paese”

A oltre tre anni dall'inizio della legislatura, il bilancio delle politiche sanitarie del Governo Meloni è largamente insufficiente. Liste d’attesa ancora fuori controllo, sei milioni di cittadini che rinunciano alle...

Pnrr. Adi, in Conferenza Stato-Regioni il riparto finale da 254,3 milioni
Pnrr. Adi, in Conferenza Stato-Regioni il riparto finale da 254,3 milioni

Approda sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto del Ministero della Salute che dispone la ripartizione finale delle risorse residue del Pnrr destinate all’investimento M6C1 1.2.1 “Casa come...

Ondate di calore. Dal 22 giugno attivo il numero verde 1500 del Ministero: “Consigli e informazioni per proteggere i più fragili”
Ondate di calore. Dal 22 giugno attivo il numero verde 1500 del Ministero: “Consigli e informazioni per proteggere i più fragili”

Da lunedì 22 giugno è attivo il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute, in collaborazione con l'Inail, per offrire ascolto e informazioni ai cittadini, con particolare attenzione...

Cantù (Lega): “Valorizzare la medicina specialistica per curare meglio. Investire nella formazione è investire nel futuro del Ssn”
Cantù (Lega): “Valorizzare la medicina specialistica per curare meglio. Investire nella formazione è investire nel futuro del Ssn”

La medicina specialistica "è il cuore della cura di qualità. Valorizzarla significa avere medici preparati non solo sulla carta, ma pronti a rispondere alle esigenze del paziente". Così Maria Cristina...