Jc Electronics a Conte: “Mascherine conformi, querela di falso dello Stato rigettata”

“Il documento di dieci pagine di cui parla il presidente Conte, pervenutogli in forma anonima, non è una novità: un documento di dieci pagine sulle mascherine Aoxing è già stato portato in giudizio dallo Stato, insieme al dossier dei militari della Struttura Commissariale, ed è uscito indenne dal vaglio della magistratura”.

Così Jc Electronics Italia S.p.A. replica in una nota alle dichiarazioni del leader del M5s, Giuseppe Conte, in commissione Covid.

“La società ricorda che il tribunale di Roma, con sentenza n. 10918/2025 del 21 luglio 2025, ha rigettato la querela di falso proposta dall’Avvocatura dello Stato per conto della presidenza del Consiglio e del ministero della Salute contro la certificazione delle mascherine Aoxing AX-KF95, condannando le amministrazioni alle spese: l’esito positivo delle analisi è stato “pacificamente attestato sia dall’Inail sia dalla perizia tecnica svolta dall’Agenzia delle Dogane su richiesta della stessa struttura commissariale”, con prova di tenuta “risultata conforme” alla norma UNI EN 149:2009, si legge nella nota.?

“Le stesse mascherine – prosegue – sono oggetto della sentenza n. 17025/2024 del Tribunale di Roma, che ha condannato le amministrazioni a un risarcimento di oltre 203 milioni di euro, divenuta definitiva dopo l’estinzione dell’appello, e di nove pronunce tributarie favorevoli, da ultimo la n. 480/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di Venezia, che ha condannato l’Agenzia delle Dogane a restituire dazi e Iva trattenuti da sei anni. Quasi otto milioni di pezzi Aoxing, censiti dagli stessi militari nel 2021, giacciono ancora nei magazzini della Struttura Commissariale”.

“Ben diversa – conclude JC – è la vicenda delle mascherine acquistate dal consorzio cinese Luokai-Wenzhou, pagate 1.250 milioni di euro e in gran parte risultate insalubri agli esami di più laboratori. La società si riserva di difendersi in tutte le sedi e invita il presidente Conte, laddove avesse certezze, a rinunciare all’immunità e a confrontarsi apertamente nelle sedi opportune”.

06 Agosto 2026

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