Coronavirus. Cittadinanzattiva: “Nelle Rsa la metà dei morti in Regione, vogliamo risposte”

Coronavirus. Cittadinanzattiva: “Nelle Rsa la metà dei morti in Regione, vogliamo risposte”

Coronavirus. Cittadinanzattiva: “Nelle Rsa la metà dei morti in Regione, vogliamo risposte”
La Regione Lazio ha attivato controlli e verifiche. Ma per l’associazione dei cittadini “è evidente a tutti che ci sono state mancanze. E su questo punto pretendiamo chiarezza definitiva sulle responsabilità”. Chiesta l’apertura di un confronto per un piano di governo partecipato sulle politiche socio sanitarie e i luoghi di cura. Attiva la mail [email protected] per raccogliere segnalazioni inerenti le problematiche nelle RSA e nella gestione dell’emergenza Covid 19.

“Cittadinanzattiva Lazio esprime grande preoccupazione per le notizie circa le residenze sanitarie assistenziali della nostra regione. Le morti a causa del Covid 19 nelle RSA del Lazio sono quasi la metà dei decessi avuti in regione e i diversi focolai sono quasi tutti riconducibili a queste strutture. Quello che vogliamo è prima di tutto capire la filiera dei controlli, delle verifiche e dei monitoraggi”. Ad affermarlo, in una nota, il segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, Elio Rosati.
 
“La Regione Lazio – spiega Rosati – ha attivato controlli e verifiche. Ma è evidente a tutti che ci sono state mancanze. E su questo punto pretendiamo chiarezza definitiva sulle responsabilità. Vogliamo avere la certezza che i diversi attori, ciascuno per la sua parte di competenza, abbiano fatto tutto quanto in loro potere per mettere in sicurezza questi luoghi di cura, il personale sanitario e i pazienti. E la magistratura saprà individuare i responsabili, sia pubblici che privati”.
 
Altra questione che Cittadinanzattiva Lazio chiede venga chiarita è, infatti, quella relativa alle competenze tra enti pubblici (Regione-Comuni-ASL) e tra soggetti privati. “Non è possibile – continua Rosati – assistere a un continuo rimpallo di responsabilità tra questi diversi soggetti che lascia basiti cittadini, operatori e parenti delle persone ricoverate in queste strutture. Un Direttore sanitario che non avrebbe avuto i titoli per ricoprire il ruolo, strutture abusive scoperte nei controlli delle RSA, discussioni feroci tra diverse istituzioni: questi esempi ci lasciano sconcertati. Per questo chiediamo trasparenza delle procedure, chiarezza nelle responsabilità e sanzioni certe per chi, pubblico o privato che sia, ha sbagliato”.
 
Per i cittadini che volessero segnalare problematiche inerenti le RSA e la gestione dell’emergenza Covid 19, l’associazione ha messo a disposizione a livello nazionale una mail per la raccolta delle segnalazioni: [email protected]
 
“Auspichiamo, infine – ha concluso Rosati – che, terminata questa fase, la Regione Lazio convochi un Tavolo di lavoro sulle politiche sociosanitarie che includa tra i temi le strutture residenziali, che riveda drasticamente i percorsi e possa rispondere con maggiore integrazione possibile alle sfide future dell’area sociosanitaria nella nostra regione”.

29 Aprile 2020

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