Fase 2. Da Regione ok test a polizie locali

Fase 2. Da Regione ok test a polizie locali

Fase 2. Da Regione ok test a polizie locali
La delibera approvata dalla Giunta prevede anche di coinvolgere al fine di garantire una modalità uniforme e condivisa di organizzazione dell'indagine, l’Anci e l’Upi Lazio, attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa. Il Lazio si farà carico dei costi, coinvolti oltre 200mila tra donne e uomini in divisa per il 2020. L’adesione all’indagine è individuale e volontaria

La Giunta del Lazio ha dato il via libera all’estensione dei test sierologici al personale della polizia locale, effettivamente utilizzato dai Comuni, dalle Province e dalla Città Metropolitana per le attività di contrasto alla diffusione dell’infezione da Coronavirus.

La delibera approvata dalla Giunta prevede anche di coinvolgere al fine di garantire una modalità uniforme e condivisa di organizzazione dell'indagine, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani Lazio (ANCI Lazio) e l’Unione delle Province d'Italia (UPI Lazio), attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa.

La Regione Lazio, come già anticipato, si farà carico dei costi provvedendo alla copertura finanziaria dell’indagine epidemiologica per un totale di 200mila per il 2020.

L’individuazione del personale di polizia locale da sottoporre all’indagine e l’organizzazione della stessa dovrà essere effettuata dai rispettivi enti locali di appartenenza del personale della polizia locale.

L’adesione all’indagine è individuale e volontaria. Il personale soggetto all’indagine dovrà essere preventivamente informato della valenza e dei limiti del test e sottoscrivere l’autorizzazione all’utilizzo dei suoi dati e risultati ai fini di Sanità pubblica. Gli esami necessari potranno essere svolti nei laboratori pubblici e privati riconosciuti dal SSR.

30 Aprile 2020

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