Io Parlamentare guarito dal Covid anche grazie all’ozono terapia

Io Parlamentare guarito dal Covid anche grazie all’ozono terapia

Io Parlamentare guarito dal Covid anche grazie all’ozono terapia

Gentile Direttore, 
dopo molte settimane e troppe dolorose perdite, l’Italia si apre a quella che viene definita come la ‘fase di convivenza con il virus’. Un virus che ho provato sulla mia pelle, come primo parlamentare contagiato, e che è davvero molto duro da affrontare. Ogni mattina ci si alza con il fiato un po’ più corto, riuscire a respirare a pieni polmoni è sempre più difficile, il senso di spossatezza cresce costantemente.

Ebbene, convivere con il virus significa certamente assumere tutte le doverose precauzioni che abbiamo imparato a conoscere, significa anche proseguire con il distanziamento sociale, implementare lo screening sulla popolazione e intervenire tempestivamente per circoscrivere eventuali nuovi focolai. Ma vuol dire anche mettere in campo tutte le strategie di cura che oggi abbiamo a disposizione. Rilevo con rammarico che questo non sempre avviene.

Mi riferisco, in particolare, a una pratica medica che mi ha aiutato molto nel superare il Covid-19: l’ossigeno ozono terapia. Nelle ultime settimane c’è stato un ampio dibattito sull’utilità di questo percorso terapeutico nella lotta al virus, ma le molti voci che si sono alzate chiedendo il maggiore ricorso alla terapia non hanno ancora trovato risposte concrete da parte dei referenti istituzionali. Così ad oggi sono ancora troppo poche le strutture sanitarie che ricorrono a questa pratica, sempre seguendo i protocolli della SIOOT, la Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia guidata dal professor Marianno Franzini.

Eppure i risultati dell’ultimo report della Sioot, dello scorso 24 aprile, riferito a 73 pazienti trattati con ossigeno ozono terapia sono più che incoraggianti e indicano una tendenza chiara: l’ossigeno ozono terapia è indicata principalmente nei pazienti con i primi sintomi e comunque prima dell’intubazione. E’ dunque lecito prevedere che un intervento a domicilio potrebbe davvero limitare l’insorgere delle complicazioni del virus e contribuire, così, ad alleggerire ancora di più il carico sulle nostre strutture sanitarie.

Ecco perché a brevissimo chiederò di approfondire questo argomento nel dibattito della XII Commissione alla Camera dei Deputati, al fine di inserire nei LEA questa terapia che può offrire all'Italia un'arma in più per sconfiggere un nemico che non vediamo e che, proprio per questo, è ancor più pericoloso.
 
On. Claudio Pedrazzini
Deputato di Cambiamo con Toti

04 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Le competenze non si riscrivono una professione alla volta
Le competenze non si riscrivono una professione alla volta

Gentile Direttore,il caso dell’Atto del Governo n. 440 mostra quanto sia delicato intervenire sulla disciplina delle attività di una professione senza valutare contestualmente gli effetti che quelle modifiche possono produrre...

La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane
La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane

Gentile Direttore,quando parliamo di salute, il pensiero corre quasi automaticamente agli ospedali, agli ambulatori, alle liste d’attesa e alle prestazioni sanitarie. È comprensibile, ma è una rappresentazione incompleta della salute...

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato
Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Gentile Direttore, il disegno di legge N° 179/2023 “Modifiche al decreto legislativo 4 agosto 2016, n.171, in materia di nomina del Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliere...

Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative
Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative

Gentile Direttore,la barca della scienza naviga verso orizzonti sempre nuovi e, per esplorare territori ancora in parte ignoti, richiede oggi un approccio globale - quello della "One Health" - e...