Covid. Possibile legame con altra sindrome rara nei bambini, oltre a quello con la malattia di Kawasaky già registrato nei giorni scorsi

Covid. Possibile legame con altra sindrome rara nei bambini, oltre a quello con la malattia di Kawasaky già registrato nei giorni scorsi

Covid. Possibile legame con altra sindrome rara nei bambini, oltre a quello con la malattia di Kawasaky già registrato nei giorni scorsi
230 bambini europei sono stati colpiti da una patologia rara, la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (PIMS), caratterizzata da sintomi come febbre, ghiandole ingrossate e, nei casi più gravi, infiammazione cardiaca. Si ipotizza un legame con il Covid-19. L'Ecdc, l’Oms ed il Cdc invitano la comunità scientifica a prestare la massima attenzione. Nei giorni scorsi su Lancet uno studio metteva in rilievo un'altra possibile connessione Covid con la malattia di Kawasaky

(Reuters Health) – Una nuova sindrome infiammatoria potenzialmente letale associata al COVID-19 ha colpito 230 bambini in Europa, provocando anche due decessi, rispettivamente in Inghilterra e Francia. Lo ha reso noto lo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), che ha sede in Svezia. Si tratta della sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (PIMS), che condivide alcuni sintomi con lo shock tossico e la malattia di Kawasaky (una correlazione, quest'ultima già oggetto di uno studio su Lancet, ndr.), tra cui febbre, ghiandole ingrossate e, nei casi più gravi, infiammazione cardiaca.
 
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – che in questi giorni a Ginevra sta tenendo la sua 73° Assemblea Generale – ha esortato i medici a vigilare su questa rara sindrome, pur sottolineando che i legami con il COVID-19 sono ancora poco chiari.

“Faccio appello ai medici di tutto il mondo a collaborare con le autorità nazionali e l’OMS per comprendere meglio questa sindrome che si verifica nei bambini”, dice il Direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Finora sappiamo molto poco su questa sindrome infiammatoria”, ribadisce l’epidemiologa dell’OMS Maria Van Kerkhove.

L’ECDC considera comunque plausibile l’ipotesi della sindrome come possibile complicanza del COVID-19, invitando i ricercatori a far luce sull’eventuale ruolo del Coronavirus nella comparsa della PIMS. La scorsa settimana, gli U.S. Centers for Disease Control and Prevention hanno pubblicato una guida per i medici per aiutarli a riconoscere e segnalare casi sospetti, che a oggi, nello Stato di New York, sono stati più di 100.

Fonte: Reuters Health News
 
Staff Reuters
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

19 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...