La Sardegna riapre senza “passaporto sanitario”, ma i turisti dovranno autocertificare salute e spostamenti

La Sardegna riapre senza “passaporto sanitario”, ma i turisti dovranno autocertificare salute e spostamenti

La Sardegna riapre senza “passaporto sanitario”, ma i turisti dovranno autocertificare salute e spostamenti
Con l’ordinanza n. 27 il governatore della Sardegna riapre l’isola ai turisti. Non verrà richiesto il passaporto sanitario, che tante polemiche ha suscitato, ma i passeggeri dovranno registrarsi attraverso la piattaforma informatica del sito della Regione e compilare un’autodichiarazione relativa allo stato di salute e agli spostamenti in programma sull’Isola. Solinas: “Abbiamo previsto un sistema che, grazie anche alla possibilità volontaria di accettare una app che si occupa del tracciamento, ci consentirà di trascorrere una vacanza garantiti anche dal punto di vista sanitario”.

“La Sardegna riapre, è pronta ad accogliere i turisti e ad offrire loro, oltre le tradizionali bellezze ambientali e paesaggistiche, anche una regione che garantisce la sicurezza sanitaria”. Lo dichiara il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, nell’ultima intervista rilasciata alla stampa nella giornata di ieri, con la pubblicazione dell’ordinanza n.27 relativa alle misure straordinarie e urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-19.

Riguardo alle misure di precauzione, dopo il diniego del Governo alla proposta di alcune Regioni, Sardegna compresa, di un passaporto sanitario per gli accessi all’Isola che attestasse la negatività del passeggero al Covid-19, e la decisione delle stesse autorità nazionali di riaprire, a partire dal 3 giugno 2020, la mobilità tra tutte le regioni senza alcuna misura di cautela specifica oltre la misurazione della temperatura corporea, nei porti e negli aeroporti, Solinas precisa: “Abbiamo insistito e ottenuto una trattativa col Governo fino all’ultimo, abbiamo preteso qualche cautela in più, abbiamo apparecchiato pertanto un sistema che con la registrazione dei passeggeri in ingresso in Sardegna, con la possibilità volontaria di accettare una app che si occupa del tracciamento, ci consenta l’opportunità di trascorrere una vacanza garantiti anche dal punto di vista sanitario”.

L’ordinanza prevede inoltre che “ai fini di una migliore anamnesi sanitaria finalizzata al controllo di un’eventuale diffusione di contagi di ritorno”, sia richiesta all’atto della registrazione la compilazione di un’ autodichiarazione relativa allo stato di salute e agli spostamenti in Sardegna, secondo il modello riportato dalla stessa ordinanza a pag.15.

Il Governatore sardo prosegue: “Incentiveremo ancora di più tutto questo, attraverso la previsione di una campagna di sensibilizzazione ed il riconoscimento di voucher specifici e bonus spendibili sul territorio regionale per chi vorrà, per senso etico e solidale, effettuare anche un test prima di arrivare in Sardegna”.

Per il capo di Giunta questa dovrà essere una stagione di transizione e di programmazione: “Non possiamo dimenticare che il mondo ha attraversato una emergenza in proporzioni bibliche. Una pandemia di questa natura non si vedeva da secoli. Abbiamo davanti, ora, alcuni mesi estivi particolarmente importanti per l’economia turistica e per il suo indotto, cercheremo come Regione di proseguire nel solco di misure che diano una mano alle imprese e ai lavoratori che hanno subito dei danni da questi lockdown e dalle chiusure.

Dovremo confrontarci – conclude Solinas – con l’esigenza di dare una spinta e una propulsione nuova anche in termini di promozione all’estero di questa immagine di una Sardegna bella e sicura dal punto di vista sanitario. Su questo solco credo potremo riprendere il cammino della crescita, dello sviluppo e dell’occupazione”.

Elisabetta Caredda

05 Giugno 2020

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