Definita la “Fase 3”. Riavvio delle attività ambulatoriali, dei ricoveri ospedalieri e delle attività sociosanitarie sospese 

Definita la “Fase 3”. Riavvio delle attività ambulatoriali, dei ricoveri ospedalieri e delle attività sociosanitarie sospese 

Definita la “Fase 3”. Riavvio delle attività ambulatoriali, dei ricoveri ospedalieri e delle attività sociosanitarie sospese 
Solinas: “Consentiremo la ripresa dell'attività sanitaria ordinaria, in totale sicurezza, dando risposte alle necessità di assistenza dei sardi”. Nieddu: “Abbiamo predisposto linee d'indirizzo omogenee per l'intero SSR, per disciplinare in modo rigoroso gli accessi alle strutture e i comportamenti da seguire. Introdurremo la telemedicina e il teleconsulto ed inoltre ricordo anche il piano che avevamo approvato per l'abbattimento delle liste di attesa a cui abbiamo destinato 20 milioni di euro”. 

E’ stata approvata dalla Giunta sarda nella sua ultima riunione la delibera n. 28/18 del 04 giugno 2020, in via di pubblicazione, sulle linee di indirizzo per la riprogrammazione delle attività ambulatoriali, quelle di ricovero ospedaliero programmato e per le attività sociosanitarie delle strutture sospese durante l'emergenza Covid-19, in seguito all'attuazione delle misure per il contrasto della circolazione virale.
 
“Il progressivo azzeramento dei contagi – commenta il Presidente Christian Solinas – è la più credibile conferma dell'efficacia delle misure adottate sul nostro territorio. Ora siamo pronti ad avviare una nuova fase con anche la ripresa dell'attività sanitaria ordinaria, in totale sicurezza, consentendo al nostro sistema sanitario di avere gli strumenti necessari per ripartire e dare risposte alle necessità di assistenza dei sardi”.
 
Sulle delibere, più nel dettaglio, interviene l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu, che spiega: “Abbiamo predisposto linee d'indirizzo omogenee per l'intero sistema sanitario regionale. Misure per disciplinare in modo rigoroso gli accessi alle strutture e i comportamenti da seguire da parte di chiunque, siano essi pazienti, familiari, fornitori o gli stessi operatori sanitari. Indicazioni che consentiranno di disciplinare la presenza delle persone nei vari ambienti, dai pronto soccorso, agli ambulatori, sino ai reparti di degenza.
 
Tutto ciò – precisa l’esponente di Giunta – prevedendo l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e l'adozione di soluzioni di distanziamento, nonchè screening mirati con tampone naso-faringeo, in particolare, da effettuarsi prima delle prestazioni più a rischio e verso i soggetti più esposti, come, ad esempio, nel caso di dimissioni ospedaliere di pazienti verso altri presidi, che possono essere Rsa, Hospice e strutture riabilitative”.
 
L’assessorato, oltre alla normale attività ambulatoriale con le visite in presenza, indispensabili sopratutto nel caso di primi accessi, punta inoltre allo sviluppo della telemedicina e del teleconsulto, dove potrà essere possibile, per le attività di controllo, dei follow-up e per gli aggiornamenti dei piani terapeutici. In proposito Nieddu sottolinea: “Lo scopo è quello di cadenzare e gestire le presenze nelle strutture garantendo le prestazioni e, al tempo stesso, tutelando la salute degli utenti e degli operatori dal rischio di contagio. Per consentire dunque l'attuazione di un modello di questo tipo e incidere sui tempi di attesa, abbiamo previsto l'estensione degli orari delle prestazioni ambulatoriali, che potranno essere effettuate anche il sabato”.
 
Per quanto riguarda l’area della prevenzione, l’Assessore aggiunge: “Abbiamo indicato anche le modalità per la regolare ripresa delle attività di prevenzione, degli screening oncologici, delle vaccinazioni pediatriche, obbligatorie peraltro per l'accesso ai servizi educativi per l'infanzia e la scuola, e delle altre vaccinazioni rivolte in particolare agli anziani e ai soggetti fragili. Abbiamo ricollocato quindi nei centri vaccinali il personale sanitario impegnato nell'emergenza Covid-19 e sarà attuata una pianificazione delle sedute mirata ad impedire gli assembramenti nelle strutture. Spetterà ora alle aziende sanitarie del territorio, con le quali le linee di indirizzo sono state già condivise in fase di elaborazione, approntare i protocolli operativi per darne completa attuazione.
 
Siamo pienamente consapevoli – conclude l’esponente di Giunta – dell'impatto che l'epidemia ha avuto sul nostro sistema sanitario, in particolare sulle liste d'attesa. Prima che deflagrasse l'emergenza, abbiamo approvato un piano per l'abbattimento a cui abbiamo destinato 20 milioni di euro. Ripartiremo con forza da questo punto, per assicurare ai sardi il diritto alle cure”.
 
Elisabetta Caredda 

Elisabetta Caredda

06 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...