Monitoraggio Fase 2. Anche il 3° Rapporto ministero Salute/Iss certifica che non ci sono situazioni critiche in nessuna parte del Paese. Ma l’epidemia non è finita e sono molti i focolai ancora attivi in quasi tutta la Penisola

Monitoraggio Fase 2. Anche il 3° Rapporto ministero Salute/Iss certifica che non ci sono situazioni critiche in nessuna parte del Paese. Ma l’epidemia non è finita e sono molti i focolai ancora attivi in quasi tutta la Penisola

Monitoraggio Fase 2. Anche il 3° Rapporto ministero Salute/Iss certifica che non ci sono situazioni critiche in nessuna parte del Paese. Ma l’epidemia non è finita e sono molti i focolai ancora attivi in quasi tutta la Penisola
Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV2 in Italia è favorevole con una generale diminuzione nel numero di casi ed una assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Permangono tuttavia segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Indice Rt resta sotto 1 in tutta Italia con la conferma dell’indice a “0” in Basilicata. Al capo opposto la Lombardia con 0,91. I DATI REGIONALI

“Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19”, inizia con parole identiche a quelle presenti nel precedente Monitoraggio (era il 2°) il comunicato stampa ufficiale di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità relativo alla settimana tra il 25 e il 31 maggio.
 
Quindi, al momento nessuno scostamento preoccupante dal trend già registrato la settimana scorsa anche se ministero e Iss sottolineano che, “per i tempi tra esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero durante la prima fase di riapertura (tra il 4 e il 18 maggio 2020)”.
 
E soprattutto si segnala che “in quasi tutta la Penisola sono documentati focolai di trasmissione attivi” che evidenziano “come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa”.
 
Questi i principali risultati del monitoraggio illustrati nella nota congiunta:
· Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV2 in Italia è favorevole con una generale diminuzione nel numero di casi ed una assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Si rileva inoltre un forte miglioramento della qualità e dettaglio dei dati inviati dalle Regioni/PPAA al Ministero della Salute ed all’Istituto Superiore di Sanità e discussi nella Cabina di Regia.
 
· Persiste, in alcune realtà regionali, un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevato seppur in diminuzione. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante.
 
· In quasi tutta la Penisola, inoltre, sono documentati focolai di trasmissione attivi. Tale riscontro, che in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, evidenzia tuttavia come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa.
 
· La stima dell’indice di trasmissibilità (Rt) per data inizio sintomi nel periodo dal 12/5 al 25/5, calcolato al 3/6/2020, mostra valori medi al di sotto di 1 in tutte le Regioni/PPAA. Per quanto riguarda la stima dell’Rt, si sottolinea che quando il numero di casi è molto piccolo possono verificarsi temporanee oscillazioni con Rt>1 a causa di piccoli focolai locali, senza che questo rappresenti necessariamente un elemento preoccupante.
Il valore più basso si registra in Basilicata dove l’Rt segna “0” e in Sardegna con uno 0,14. Il più altro in Lombardia con un Rt a 0,91 e poi Bolzano e Marche ambedue a 0,86.
 
Le conclusioni
· Le misure di lockdown in Italia hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da SARSCoV-2 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni/PPAA. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente alla prima fase di transizione, è complessivamente positiva.
 
· Permangono segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Questo richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico.
 
·
È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali per continuare a favorire la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche.

 
Ecco infine un quadro epidemiologico dei principali indicatori nelle diverse Regioni italiane (settimana 25-31 maggio):
 
Abruzzo
– Casi totali: 3255 | Incidenza cumulativa: 248.17 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 18 | Incidenza: 1.37 per 100000 – Rt: 0.76 (CI: 0.33-1.37) [medio 14gg, 36 casi]
 
Basilicata
– Casi totali: 364 | Incidenza cumulativa: 64.67 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 2 | Incidenza: 0.36 per 100000 – Rt: 0 (CI: 0-0) [medio 14gg, 0 casi]
 
Calabria
– Casi totali: 1157 | Incidenza cumulativa: 59.42 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 1 | Incidenza: 0.05 per 100000 – Rt: 0.37 (CI: 0-0.9) [medio 14gg, 2 casi]
 
Campania
– Casi totali: 4573 | Incidenza cumulativa: 78.82 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 39 | Incidenza: 0.67 per 100000 – Rt: 0.58 (CI: 0.01-1.79) [medio 14gg, 26 casi]
 
Emilia-Romagna
– Casi totali: 27828 | Incidenza cumulativa: 624.02 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 215 | Incidenza: 4.82 per 100000 – Rt: 0.58 (CI: 0.39-0.77) [medio 14gg, 211 casi]
 
Friuli-Venezia Giulia
– Casi totali: 3273 | Incidenza cumulativa: 269.33 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 31 | Incidenza: 2.55 per 100000 – Rt: 0.76 (CI: 0.38-1.28) [medio 14gg, 38 casi]
 
Lazio
– Casi totali: 7779 | Incidenza cumulativa: 132.32 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 66 | Incidenza: 1.12 per 100000 – Rt: 0.75 (CI: 0.43-1.21) [medio 14gg, 61 casi]
 
Liguria
– Casi totali: 9746 | Incidenza cumulativa: 628.51 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 75 | Incidenza: 4.84 per 100000 – Rt: 0.48 (CI: 0.26-0.72) [medio 14gg, 109 casi]
 
Lombardia
– Casi totali: 89205 | Incidenza cumulativa: 886.68 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 1549 | Incidenza: 15.4 per 100000 – Rt: 0.91 (CI: 0.78-1.09) [medio 14gg, 1809 casi]
 
Marche
– Casi totali: 6720 | Incidenza cumulativa: 440.58 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 15 | Incidenza: 0.98 per 100000 – Rt: 0.86 (CI: 0.29-1.79) [medio 14gg, 28 casi]
 
Molise
– Casi totali: 436 | Incidenza cumulativa: 142.66 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 4 | Incidenza: 1.31 per 100000 – Rt: 0.59 (CI: 0-2.14) [medio 14gg, 6 casi]
 
Provincia Autonoma di Bolzano
– Casi totali: 2593 | Incidenza cumulativa: 488.16 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 5 | Incidenza: 0.94 per 100000 – Rt: 0.86 (CI: 0.17-2.05) [medio 14gg, 9 casi]
 
Provincia Autonoma di Trento
– Casi totali: 5432 | Incidenza cumulativa: 1003.88 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 34 | Incidenza: 6.28 per 100000 – Rt: 0.86 (CI: 0.55-1.22) [medio 14gg, 79 casi]
 
Piemonte
– Casi totali: 31140 | Incidenza cumulativa: 714.81 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 399 | Incidenza: 9.16 per 100000 – Rt: 0.58 (CI: 0.44-0.71) [medio 14gg, 360 casi]
 
Puglia
– Casi totali: 4499 | Incidenza cumulativa: 111.66 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 35 | Incidenza: 0.87 per 100000 – Rt: 0.78 (CI: 0.32-1.79) [medio 14gg, 39 casi]
 
Sardegna
– Casi totali: 1349 | Incidenza cumulativa: 82.28 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 3 | Incidenza: 0.18 per 100000 – Rt: 0.14 (CI: 0-0.47) [medio 14gg, 1 casi]
 
Sicilia
– Casi totali: 3071 | Incidenza cumulativa: 61.42 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 29 | Incidenza: 0.58 per 100000 – Rt: 0.55 (CI: 0.07-1.46) [medio 14gg, 9 casi]
 
Toscana
– Casi totali: 9907 | Incidenza cumulativa: 265.63 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 42 | Incidenza: 1.13 per 100000 – Rt: 0.72 (CI: 0.43-1.23) [medio 14gg, 69 casi]
 
Umbria
– Casi totali: 1431 | Incidenza cumulativa: 162.24 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 1 | Incidenza: 0.11 per 100000 – Rt: 0.65 (CI: 0-1.73) [medio 14gg, 9 casi]
 
Valle d'Aosta
– Casi totali: 1193 | Incidenza cumulativa: 949.34 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 6 | Incidenza: 4.77 per 100000 – Rt: 0.47 (CI: 0.02-1.75) [medio 14gg, 5 casi]
 
Veneto
– Casi totali: 19168 | Incidenza cumulativa: 390.72 per 100000 – Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 25/5-31/5: 55 | Incidenza: 1.12 per 100000 – Rt: 0.61 (CI: 0.35-1.06) [medio 14gg, 32 casi]

06 Giugno 2020

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